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Agosto con il turbo per il mercato dell’auto italiana (+20,12%)

Agosto con il turbo per il mercato automobilistico italiano. Le immatricolazioni di autovetture sono state infatti 71.576 e hanno fatto registrare un incremento del 20,12% che accredita ulteriormente la previsione del Centro Studi Promotor di oltre 1.800.000 immatricolazioni nell’intero 2016.  Il dato di agosto ha destato una certa sorpresa negli analisti dopo la crescita contenuta di luglio (+2,9%) che aveva seguito una serie fortunata di ben 17 incrementi a due cifre. E va anche segnalato che il gruppo FCA, che dal primo agosto ha aumentato i prezzi e ha annunciato una politica più attenta ai margini, cresce più del mercato (+24,11%). Agosto è sicuramente un mese atipico,  ma il segnale che viene dai dati diffusi oggi è comunque forte e chiaro e testimonia che la voglia di auto degli italiani continua ad essere molto alta. A ciò si aggiunge che esiste ancora un forte contingente di domanda di sostituzione rinviata negli anni della crisi che faticosamente ci stiamo lasciando alle spalle. Questa situazione continuerà a sostenere la domanda di auto nel nostro Paese anche a medio termine perché occorreranno ancora alcuni anni per riportare l’anzianità media del parco circolante italiano sui valori ante-crisi. Anche in agosto un discreto contributo alle immatricolazioni è venuto dalle “chilometri zero” cioè dalle vetture immatricolate ai concessionari e destinate ad essere vendute nei prossimi mesi appunto come “usato a chilometri zero”. Si tratta di un fenomeno che dura da molti anni e che è divenuto ormai strutturale, non solo nel mercato italiano, ma pure in molti altri mercati. Ne consegue che la presenza anche nelle immatricolazioni di agosto di “chilometri zero” non inficia la positività del risultato, che trova, d’altra parte, conferma anche in un miglioramento dei giudizi espressi dagli operatori del settore nel quadro dell’inchiesta congiunturale di agosto condotta nei giorni scorsi dal Centro Studi Promotor. Secondo questa fonte, sono migliorate sia le valutazioni sull’affluenza di visitatori nei saloni di vendita che quelle sull’acquisizione di ordini e sono inoltre migliorate anche le attese sull’evoluzione del mercato nei prossimi mesi. In particolare cresce il clima di fiducia degli operatori determinato dal Centro Studi Promotor sintetizzando i risultati delle sue analisi congiunturali mensili. Questo indicatore all’inizio del 2016 segnalava una situazione di euforia per le prospettive di vendita. Nel corso della prima metà dell’anno l’entusiasmo è andato gradualmente ridimensionandosi fino a giugno, ma a partire da luglio la tendenza della fiducia si è invertita.
 

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