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Al Motor Show l’omaggio ad Attilio Bettega

Nel 1985 alla partenza del rally di Corsica, alla guida della Lancia 037 Martini Racing, Attilio Bettega non era più una semplice promessa.
Dopo aver vinto nel 1977 il campionato Autobianchi A112, una vera e propria palestra per giovani piloti, il Gruppo Fiat gli aveva offerto l’opportunità di diventare professionista.
Subito il rally di Aosta gli affidò una Lancia Stratos in livrea Alitalia e il giovane pilota trentino conquistò il 2º posto assoluto dietro a un certo Munari.
Non aveva deluso le aspettative e così divenne pilota ufficiale, sempre alla guida di vetture del gruppo torinese dalla Stratos, alla 131, alla Ritmo e infine con la 037.
Arrivarono tanti risultati importanti, nel campionato italiano, in quello europeo, fino al mondiale, dove raccolse le maggiori soddisfazioni.
La carriera fu troppo breve, per la giovane brillante promessa ci sarebbe sicuramente stata una consacrazione.
Un tragico destino lo aspettava il 2 maggio del 1985 sulle strade della Corsica.
Bisognava subito rendergli omaggio, nacque così il “Memorial Bettega”, nel dicembre dello stesso anno, all’interno del Motor Show, una spettacolare sfida nell’arena bolognese, per tutti i più grandi campioni di rally.
Dal 1985 hanno vinto in questo insidioso toboga piloti come: Alen, McRae, Biasion, Hirvonen, Solberg e Ogier.
Dopo una lunga sosta, quest’anno finalmente la sfida ritorna nell’infernale pista, misto terra-asfalto, dell’Area 48, a partire da giovedì 8 dicembre.
Tra gli stranieri che saranno presenti svetta il nome del belga Neuville, protagonista nel mondiale e vincitore del Rally d’Italia Sardegna con la sua Hyundai i20, mentre a rappresentare gli italiani, tra gli altri, ci saranno il nove volte vincitore del titolo tricolore Paolo Andreucci con la Peugeot 208 e il giovanissimo talento Fabio Andolfi, sul quale punta molto la nostra federazione per garantirgli un brillante futuro agonistico a livello mondiale.
Duelli e suspence non mancheranno sulle tribune sempre gremitissime, tra i padiglioni della Fiera di Bologna, salti e controsterzi sono garantiti, nella tipica configurazione della gara con doppie sfide a inseguimento.
Ma il più grande omaggio a Bettega sarà la presenza in gara del figlio Alessandro, che era troppo piccolo per imparare guardando il papà, ma quando ha deciso di correre, l’ha fatto con grande impegno e determinazione.
Da lassù Attilio potrà certamente sorridere.

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