MarcelloPirovano

Anche Marcello ci ha lasciati.

Marcello Pirovano era in ospedale, ma con la testa si trovava alla sua scrivania, preoccupato di raccogliere tutte le documentazioni e testimonianze possibili sulle strade disastrate di Milano, la segnaletica precaria e le ingiustizie nei confronti degli automobilisti. A preoccuparlo, più che la sua salute, era il fatto di essere stato costretto a cancellare alcuni appuntamenti.

Gli ho telefonato la settimana scorsa per sapere come stava e per dirgli di non preoccuparsi se non era intervenuto a una cena. Credetemi, mi è stato difficile chiedergli delle sue condizioni, la cui serietà era evidente dal filo di voce, perché per tutta la telefonata ha tenuto a precisare che avrebbe scritto un commento e che ci saremmo incontrati, con i suoi figli, una volta dimesso. “Guarda che al Giornale hanno un mio nuovo dossier con tante foto su Milano e le vessazioni…”. 
Da più di un anno, infatti, Marcello illustrava periodicamente sul quotidiano la Milano che non funziona. Ed era felice di poter sfogare cosi la sua rabbia e quella di migliaia di automobilisti.

Addirittura, ci aveva inviato una sua foto dal letto del Niguarda. Sorridente, nonostante la sofferenza. Inutile cercare di cambiare argomento, parlare di lui, dirgli di pensare alla guarigione. Avrebbe parlato di lavoro finché la voce avesse tenuto. La passione, la voglia di lottare contro il destino che si era permesso di intromettersi nella sua vita professionale.

Prima in Uiga come vicepresidente e poi consigliere, quindi con la sua creatura, la Compagnia dell’automobile, per la quale ha dato tanto. Marcello, ci hai fatto un brutto scherzo, soprattutto alla tua amata Piera e ai bravi Paolo e Silvia che hanno raccolto il tuo testimone e porteranno avanti, stanne certo, la tua missione.

Che periodo triste per il giornalismo italiano dell’auto: Michele Fenu, Fulvio Cinti, sabato scorso Claudio Nobis. E ora “barbapapà” Marcello. Ciao amico mio.

http://autologia.net/author/marcello-pirovano/

marcello

4 commenti
  1. Vaghi Sandro
    Vaghi Sandro dice:

    Caro Marcello, una vita di ricordi assieme. Che resteranno sempre nel cuore. Abbraccio i tuoi cari. Sandro

  2. Vittorio Argento
    Vittorio Argento dice:

    Una grave perdita per il mondo del giornalismo dell’auto (e non solo). Abbiamo condiviso decine e decine di presentazioni. Sempre allegro, affettuoso, gentile, educato. Marcello, mi mancherai. Un grande abbraccio alla sua famiglia.

  3. renato ronco
    renato ronco dice:

    Mi unisco al rimpianto per il buon Marcello, compagno per decenni di attività in giro per l’Italia e nel mondo. Stavamo bene insieme e condividevamo tante idee. Un abbraccio ai suoi figli ed alla moglie in questo triste momento.

  4. Vincenzo Bajardi
    Vincenzo bajardi dice:

    Marcello, un vero amico, una persona perbene, un collega di razza e che ha sempre avuto una passione per l’auto, per la notizia e per la sua famiglia. Avevo saputo del suo ricovero in ospedale. Mi aveva chiesto un “pezzo” sulla sua rivista Japan Car, anni addietro: “fammi il punto sull’industria auto del Sol Levante, visto che sei sempre presente da molti anni al Motor Show di Tokyo”. E non dimentico di averlo incontrato a Tokyo nell’ottobre 2017: mi accolse in sala stampa con un abbraccio forte e con un sorriso. Così voglio ricordarlo, abbracciando Silvia e Paolo e sua moglie.

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