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Assicurazioni: siamo alla frutta!

Anche se chi mi conosce sa che vivo di eterne illusioni, tanto per darvi la misura della mia fiducia e attenzione all’essere umano, che preferisco un milione di volte alla tecnologia e all’informatizzazione selvaggia, non ho mai fatto il Telepass e, a meno di code chilometriche, preferisco non usare bancomat o viacard perché, nella mia testa sicuramente da sognatrice, ritengo che se tutti lo facessero non avrebbe più senso avere gli addetti e quindi noi stessi saremmo indirettamente responsabili del loro licenziamento…

Sulla stessa linea, preferisco da sempre avere un referente in carne e ossa per questioni burocratiche varie. Ricevo poco fa dalla mia Assicurazione (con cui ho un contratto in essere dal 2002) la seguente mail, che riporto testualmente, refusi inclusi:
“Carissimi, in previsione delle prossime scadenze auto, a Luglio, abbiamo bisogno di un piccolo aiuto. Per poter cercare sul mercato una copertura, magari più conveniente di quella in corso, sia per condizioni che per prezzo, dobbiamo disporre di:
- libretto del veicolo completo
- ultimo attestato di rischio.
L’attestato di rischio è la comunicazione inviata direttamente da xxxxxxx / xxxx alla clientela, dove sul retro è riportata la “griglia sinistri”.
Vi chiediamo la cortesia di volerci inviare via mail o fax questi documenti. Da parte nostra ci impegniamo a ripagare il disturbo con una verifica delle migliori coperture possibili. In caso di bisogno non esitate a contattarci.
Cordiali saluti.”

Giuro che l’ho riletta tre volte prima di rispondere. Non si tratta di truffa online o di phishing, la mail è vera e arriva direttamente dal mio assicuratore. A questo punto qualcuno mi può spiegare quale sia il senso di rivolgersi a un’assicurazione e pagare oltre al dovuto anche il servizio per ricevere poi una richiesta ufficiale del genere? Per quale motivo se paghiamo un’assicurazione dobbiamo fare noi quello che è di assoluta competenza loro? Chiedono “libretto del veicolo completo e ultimo attestato di rischio”: ovvio che il libretto completo l’hanno in mano fin dalla prima stipula del contratto e l’ultimo attestato di rischio l’hanno inviato loro con l’ultimo contratto rinnovato. Hanno bisogno di “un piccolo aiuto”? Di segretari? Dovremmo perdere tempo e pagare per lavorare per loro? In cambio di cosa? Ah, certo, loro di impegnano a “ripagare il disturbo con una verifica delle migliori condizioni possibili”!

Se tanto mi dà tanto, persino un’illusa come la sottoscritta inizierà a preferire Asimo all’essere umano, ovvero una bella assicurazione online a un ufficio con consulente dedicato. Che sarà anche in carne e ossa, ma privo di buon senso, voglia di lavorare e rispetto per l’intelligenza altrui. E poi si lamentano perché c’è la crisi e la gente fa tutto online. Provate a chiedervi il perché, signori assicuratori… Siete costretti a tagliare le spese, ad andare in uffici più piccoli e a ridurre il personale e allora pensate che noi clienti paganti vi facciamo anche da segretari tuttofare? Poveri… sono talmente commossa che quasi quasi mi offro anche volontaria per fare le pulizie nel vostro mega ufficio in centro a Milano, ovviamente gratis!
Tanto per la cronaca, ho volutamente omesso il nome della Compagnia, ma si tratta di un’Assicurazione non grande ma grandissima, italiana e leader in questo “scalcagnato” Paese che, stando a chi ci governa, è in ripresa e va a mille.

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