CAMPAÑA CONTROL ALCOHOLEMIA CARRETERAS - TRI - INTERIOR - *EFE-ANDALUCIA* SEV03. SEVILLA, 13/07/2004.- Un agente de la Guardia Civil de Tráfico somete a un conductor a la prueba de la alcoholemia en el primer día de la campaña específica de control de la tasa de alcoholemia en las carreteras. Un total de 25 personas dieron positivo en las 2.841 pruebas de alcoholemia realizadas ayer por la Guardia Civil de Tráfico en las carreteras de Andalucía. EFE/Dirección General de la Guardia Civil - SEVILLA - ANDALUCIA - ESPAÑA - DGGC - vls - JUSTICE,LAW ENFORCEMENT

Attenzione ! Arrivano le multe dall’estero e si pagano anche in Italia

Molti degli automobilisti che si spostano spesso al confine e all’estero in passato hanno potuto ignorare le multe ricevute fuori dall’Italia ma ora non è più possibile. I furbetti che commettono infrazioni in altri Paesi europei non potranno più evitare il pagamento a meno che non decidano di fare ricorso. Le multe ricevute all’estero che ora saranno riscosse come quelle italiane. Lo stabilisce  La direttiva europea Cross Border  che prevede un sistema di notifiche unificato così come la cooperazione tra Paesi per l’applicazione delle sanzioni

Gli automobilisti potranno fare ricorso o pagare. In caso contrario riceveranno la notifica in busta verde dalla Corte d’Appello della zona di riferimento che prenderà in carico la valutazione del contenzioso. Se la sanzione è ritenuta corretta in base all’infrazione commessa, viene avviata la riscossione coattiva della somma richiesta. In questo caso, se non ci sono accordi specifici tra i Paesi, la cifra viene versata allo Stato italiano.

La normativa europea riguarda soltanto otto le infrazioni le cui multe possono essere riscosse in Italia, tutte chiaramente parametrate in base ai limiti e ai divieti vigenti nei Paesi in cui vengono comminate: eccesso di velocità; guida senza cinture di sicurezza e casco; passaggio con il rosso; guida in stato di ebbrezza o sotto uso di sostanze stupefacenti; guida su corsie vietate; uso del cellulare alla guida.

Nel caso in cui si riconosce di aver commesso un’infrazione, si consiglia il pagamento al momento della notifica. L’autorità del Paese dove si è trasgredito al codice della strada interroga la Motorizzazione civile italiana per ottenere i dati sull’automobilista proprietario del mezzo. In questo modo invia una lettera con tutte le specifiche della multa e indicazioni su come pagare o fare ricorso.

Alcuni Paesi sono più precisi con tanto di traduzione in italiano; altri sono meno dettagliati e in molti casi è previsto il pagamento tramite piattaforme online cui accedere, introdurre i dati ed effettuare la transazione in denaro.

(Luca Secondino, Money.it per Autologia)

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