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AUTODAFÉ del 5 giugno 2015

Da dove scrivo oggi il sole splende e non vi è una nuvola in cielo.

Vi dirò che un po’ meteoropatico sono e quando è fuori bello, fulmini si scatenano in me facendo brillare nuove idee.

L’ultima è sul marketing: vi informo che cercherò di mantenere uno spazio su questa arte sempre più diffusa…finché vivrò.

Ma prima deliziatevi con un po’ di perline raccolte qua e là.

Ignorante come la pietra calcante!

Questo diceva il professore all’alunno che non sapeva.

La frase veniva detta con veemenza, i compagni guardavano con disprezzo colui che non si era reso dotto e l’umiliazione della gogna portava quindi a cercare di non farsi mai più cogliere impreparati.

Un tempo, era così.

Oggi invece…

Una pessima figura sembra abbia fatto il numero Uno di Opel Italia durante la presentazione della Opel Karl.

Roberto Matteucci in conferenza stampa avrebbe fatto confusione con le segmentazioni, mettendo modelli da una parte e poi dall’altra, come un bambino dovesse separare le figurine delle squadre di calcio, non in base al colore della maglia (cosa più semplice) o al nome della squadra, ma per l’inizio delle lettere dei giocatori (A con A, B con B….) o peggio ancora in base all’altezza. Tanti i colleghi, con uno più esperto nei numeri, a studiare i dati comunicati da Matteucci, che non tornavano.

Inoltre non pago, sempre Matteucci, a domanda su quali fossero le sospensioni della Karl, non ha saputo rispondere! Neanche gli fosse stato fatto il domandone sulla rigidità torsionale.

A proposito di sospensioni: altra brutta figura l’ha fatta il Quotidiano Nazionale sulle sue pagine motori di lunedì.

Nel pezzo di presentazione della Skoda Superb è stato scritto: “Massima stabilità di marcia grazie al telaio con asse McPherson, anteriore e posteriore, e con sospensioni multilink”.

Complimenti anche a chi ha scritto questa perla di saggezza.

Sempre dal Quotidiano Nazionale riportiamo anche questo stravagante concetto: “…in particolare crescono le dimensioni esterne in lunghezza ed in larghezza, aumenta la potenza dei motori, ma diminuiscono i consumi fino al 30 per cento. Dietro questi miglioramenti non si celano particolari diavolerie perché il vero protagonista di questo grande balzo tecnologico è il peso ridotto: fino a 75 kg in meno rispetto al modello precedente”.

Ora, che si affermi che bastano 75 kg per far consumare il 30% in meno… invoglierà tanti a viaggiare da soli!

Sempre sul Quotidiano Nazionale abbiamo anche letto commenti sulla Ssangyong Tivoli e riportiamo un’altra bella perla: “La nuova unità e-XDi da 1,6 litri è un diesel pulito e silenzioso, dalle prestazioni straordinarie…”. Peccato che questo motore abbia solo 115 cavalli e che tanti motori diesel 1.6 di altri costruttori siano decisamente più dotati. Quindi se tanto mi da tanto, questi ultimi cosa saranno se non… spaziali! A QN invece, sono proprio in orbita.

Come spesso accade nello spazio si trova anche l’informazione Rai sui motori.

Il TG2 Motori nella puntata del 31 maggio ha mandato inviati a visitare la fabbrica della Bentley e il reparto Exclusive della Porsche. E lì hanno incredibilmente scoperto che si fabbricano auto per pochi e che le cuciture di volante e sedili sono curate nel dettaglio!

Su Easy Driver (Rai 1) invece, viene provata una moto Aprilia, sempre “a tiratura limitata e con prezzo per pochi”. Scarso di informazioni il testo: viene detto più volte che dispone di cambio elettronico senza aggiungere di cosa si tratta. Per diritto di cronaca il cambio è meccanico!!! Sempre nel servizio “vuoto” nulla viene detto sul regime del motore e sulle sue doti. Per la serie tante frasi di effetto, ma contenuti zero.

Prima di lasciarvi, come promesso, ecco un nuovo spazio dal titolo: “L’arte del marketing”.

Marketing. Parola magica che in realtà sta a significare: “come fregare il prossimo”.

L’ultima invenzione?

Eliminare il navigatore per sfruttare quello dello smarthphone.

Il risultato?

Spariscono tutti i sensori di rilevamento, ma non lo schermo, per gettare fumo negli occhi. Si arricchisce chi produce telefonia e vende servizi, si vincola il consumatore al telefono di ultima generazione e un domani, quando l’auto sarà vecchia, si obbligherà chi la compra a fornirsi di un telefono anch’esso vecchio per non ritrovarsi uno schermo inutile.

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