Panda-BioMetaNow

Compie un anno la sperimentazione con la Panda #BioMetaNow alimentata esclusivamente con biometano ricavato dal ciclo idrico

Dalla serie “non si butta via niente”, prosegue da un anno la sperimentazione sulla Panda alimentata esclusivamente con il biometano prodotto dall’impianto per la depurazione delle acque reflue del Gruppo CAP a Bresso-Niguarda (Milano).

In un anno la Panda Natural Power ha percorso migliaia di chilometri, sempre alimentata con il biometano del Gruppo CAP, ed è stata regolarmente verificata da approfonditi test effettuati presso il CRF (il Centro Ricerche di FCA) in modo da “certificare” come anche il biometano prodotto da acque reflue non abbia controindicazioni né effetti sul motore,  al pari di quello prodotto da rifiuti agricoli e solidi urbani.

Proprio in questi giorni la Panda sta effettuando un pit-stop nella sede del CRF. È infatti sottoposta a due approfondite verifiche per confermare che l’uso del biometano non comporta per il motore alcuna differenza rispetto al gas naturale di origine fossile. La prima prova è il controllo delle emissioni allo scarico sul banco a rulli, per valutare l’efficienza del catalizzatore; la seconda è il controllo del motore per esaminarne le prestazioni.
L’anniversario “cade” negli stessi giorni in cui il Ministero dello sviluppo economico – di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con quello delle politiche agricole alimentari e forestali – ha approvato il decreto interministeriale per la promozione dell’uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti. Si tratta di un provvedimento particolarmente atteso sia dal settore agricolo sia da quello che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti. Con questo decreto il nostro Paese – già all’avanguardia in Europa – si pone l’obiettivo di raggiungere nel 2020 il 10 per cento di consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, al cui interno è stato fissato un ulteriore obiettivo per biometano avanzato e altri biocarburanti avanzati, pari allo 0,9 per cento nel 2020 e all’1,5 per cento a partire dal 2022.

Nei tanti chilometri percorsi partecipando a manifestazioni ed eventi, la Fiat Panda ha dimostrato che con l’uso del biometano è possibile abbattere le emissioni del 97 per cento rispetto al modello alimentato a benzina.

Un anno di intensa attività.

  • A maggio è la star che incuriosisce studenti e famiglie che partecipano agli “open days” presso il depuratore di Bresso-Niguarda.
  • Il 20 giugno, il progetto #BioMetaNow sbarca a Cagliari in occasione del “G7 Trasporti” alla presenza dei Ministri dei Trasporti dei sette Paesi più industrializzati. La Panda è esposta in occasione dell’inaugurazione di “G7allery”, sintesi delle migliori proposte sul tema della sostenibilità applicata al mondo della mobilità.
  • Il 6 ottobre la Panda Natural Power parte dal “suo” depuratore per arrivare a Bari dove, al Festival Nazionale dell’Acqua, accoglie i visitatori nel cortile dell’Università degli Studi di Bari, come esempio d’eccellenza dell’economia circolare nel settore idrico in Italia.
  • Panda #BioMetaNow è presente alla tappa italiana di Milano dell’LNG Blue Corridor (il progetto internazionale che collega Ovest ed Est Europa lungo un percorso per veicoli industriali a metano) e la sua storia è raccontata anche sui documenti di presentazione dell’Expo 2017 svolto in Kazakistan.
  • All’inizio di novembre, infine, Panda partecipa a “Ecomondo 2017”, fiera leader della circular and green economy. Il progetto #BioMetaNow è protagonista come esempio di mobilità sostenibile nella LifeGate Lounge, uno spazio dedicato agli approfondimenti tematici della più grande community italiana su questi temi: oltre sei milioni di persone che sognano un mondo sostenibile dove la circolarità è il futuro, anche attraverso i numerosi progetti avviati (sul sito, sui social, alla radio) da LifeGate.
  • Infine, grazie al progetto “Foreste in Piedi” di LifeGate, Gruppo CAP e FCA si impegnano a tutelare un metro quadrato di foresta in Amazzonia brasiliana per ogni chilometro percorso dalla Panda, dimostrando il loro impegno concreto.

Che cos’è il biometano

È un biocombustibile che si ottiene sia dall’acqua di scarto, come in questo caso, sia dagli scarti di biomasse di origine agricola (che si rinnovano nel tempo e che nel loro ciclo di vita hanno incorporato il carbonio presente nell’atmosfera), sia dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani della raccolta differenziata. FCA e Gruppo CAP sostengono il biometano soprattutto per il suo potenziale strategico nell’abbattimento delle emissioni. Il progetto #BioMetaNow ha soprattutto l’obiettivo di promuovere il biometano e dimostrare le sue reali potenzialità: un alleato nella lotta ai cambiamenti climatici, all’inquinamento atmosferico e nella grande sfida della gestione dei rifiuti.
I vantaggi del metano ricavato da fonti rinnovabili sono numerosi e reali: innanzitutto è virtualmente inesauribile e assicura livelli di emissioni inquinanti e di gas serra allo scarico particolarmente contenuti. Inoltre, il suo impatto ambientale, considerando l’intero ciclo di produzione e di uso del carburante (dal “pozzo alla ruota”), è pari a quello delle auto elettriche alimentate con energia rinnovabile (per esempio da eolico). Il fatto che l’utilizzo del biometano non richieda modifiche né alle auto alimentate a metano né alla rete di distribuzione, consente di migliorare le prestazioni ambientali di tutto il parco circolante, non soltanto quindi dei nuovi veicoli. Inoltre, consente di ridurre la dipendenza dal petrolio, crea occupazione nella filiera nazionale, contribuisce alla sostenibilità economica di aziende agricole e allevamenti, permette il riutilizzo efficiente dei rifiuti e infine, se ottenuto da reflui fognari, consente una riduzione della tassa rifiuti locale.

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