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Coronavirus: le maschere snorkeling Decathlon modificate da DR Automobiles diventano respiratori

Un’azienda italiana di automobili, la DR Automobiles, si riconverte e crea presidi sanitari per proteggerci dal Coronavirus modificando le maschere da sub di Decathlon, quelle note al grande pubblico per avere una forma particolare che ricopre tutto il viso e costituiscono un pezzo unico con un tubo respiratore centrale. All’inizio sembrava una fake news, una delle tante che circolano in questi giorni di emergenza Coronavirus nel mondo, ma abbiamo verificato che la notizia è vera. E’ stata diramata con una email ai giornalisti italiani della stampa specializzata dell’auto alle 13.35 del 27 marzo 2020 dall’addetto stampa di DR Automobili, Massimo Di Tore.

“La DR – si legge nella nota – seguendo la geniale linea tracciata dall’ingegnere Cristian Fracassi della Isinnova, ha avviato la lavorazione di un presidio sanitario per la terapia sub intensiva, realizzato sulla base di una maschera da snorkeling distribuita da Decathlon, opportunamente modificata.

La maschera è corredata di una valvola di congiunzione, definita Charlotte, realizzata con stampanti 3D ad affinamento di acido polilattico, solitamente utilizzate da DR per la prototipazione rapida nel Centro Ricerca & Sviluppo. L’azienda è attualmente in grado di assemblare l’intero presidio per la ventilazione assistita in trenta unità al giorno”. “L’azienda – continua il comunicato – , dopo aver acquistato un cospicuo numero di maschere direttamente da Decathlon Italia, metterà questo particolare tipo di respiratore a disposizione di tutte le strutture sanitarie che ne faranno richiesta, a titolo assolutamente gratuito. Dopo gli ospedali molisani di Isernia, Campobasso e Termoli, la DR fornirà la sanità campana, in particolare la A.S.L. Napoli 1 da cui è arrivata una cospicua richiesta, soprattutto per fronteggiare le esigenze dell’Ospedale Covid19 – Loreto Mare”.

“Si specifica – prosegue la nota – che si tratta di un dispositivo medico privo di marchio CE impiegato ad uso compassionevole in casi eccezionali di necessità ed urgenza, nell’interesse della protezione della salute di un singolo paziente ed in assenza di alternative terapeutiche valide. A tal proposito si precisa ulteriormente che dovrà essere appositamente sterilizzato dagli operatori sanitari prima dell’utilizzo”.

In questo momento di difficoltà è giusto condividere le proprie competenze ed esperienze, offrendo un contributo concreto – ha dichiarato l’amministratore delegato di Dr, Antonella TortolaE’ semplicemente quello che abbiamo fatto. Sulla base della geniale idea dell’ing. Fracassi, abbiamo messo a disposizione le nostre professionalità e strutture”.

DR Automobiles (nota anche con i precedenti nomi di DR Motor Company o DR Motor) finora è stata conosciuta per produrre autovetture low cost, per aver avviato la commercializzazione delle sue vetture in una catena di ipermercati e per essere stata tra le prime aziende automobilistiche a lanciare iniziative promozionali che permettevano forti sconti sull’acquisto agli acquirenti che accettavano di pubblicizzare il proprio marchio sulle livree dei propri veicoli. L’azienda è stata fondata nel 2006 a Macchia d’Isernia, in Molise.

La produzione di auto è iniziata nel 2007, con la vendita di appena 21 vetture sul mercato italiano. Nel 2019 ne ha invece vendute 3.793, ma il picco della commercializzazione al momento risale al 2019 con 4.936 veicoli venduti. La maschera per lo snorkeling di Decathlon (che attualmente sul sito internet dell’azienda è considerato un “prodotto di fine serie”), invece, è nota in tutto il mondo per il design particolare e per il fatto di costituire un pezzo unico tra maschera e boccaglio. Proprio in questi giorni di emergenza Coronavirus erano circolate tra i social network alcune immagini di persone che usavano tale maschera come protezione contro il contagio. Una di queste foto, scattata per le vie di Milano all’inizio del diffondersi dell’epidemia, era stata presa come lo scherzo di un buontempone. E, invece, probabilmente il protagonista di quell’immagina aveva avuto soltanto una brillante intuizione.

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