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Dal primo ottobre ferme migliaia di auto fino a marzo

Il nuovo protocollo, come informa sul web il Diario di Torino,  è stato firmato a Palazzo Lascaris. Coinvolta non solo la città di Torino, ma anche 33 comuni del Torinese tra cui Rivoli, Orbassano e Venaria. Il divieto rimarrà in vigore fino al 31 marzo

TORINO – Mancano poche settimane all’entrata in vigore del provvedimento antismog firmato a Palazzo Lascaris. Un divieto di circolazione che si aggiunge a quelli esistenti e che tocca i possessori di auto diesel Euro 3 che, dal primo ottobre, non potranno più circolare dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 19. Prima dell’entrata in vigore del protocollo ci saranno altri incontri tra i soggetti coinvolti per fissare alcuni punti tra cui gli orari che potrebbero variare e le deroghe per i mezzi commerciali.

196.000 VEICOLI FERMI – Quanti mezzi privati e commerciali rimarranno fermi dal primo ottobre? I calcoli li ha fatti l’Aci secondo cui sono oltre 196.000 veicoli in tutto il Piemonte non potranno più circolare. Di questi 89.000 sono nel Torinese e 28.000 a Torino città. Sì, anche fuori Torino sarà valido lo stop, anche perché al protocollo hanno aderito 33 comuni tra cui San Mauro, Settimo, Borgaro, Venaria, Rivoli, Collegno, Orbassano, Nichelino e Moncalieri.

DIVIETO FINO AL 31 MARZO – Il divieto di circolazione imposto con il protocollo antismog resterà in vigore fino al prossimo 31 marzo. Non cambiano invece le regole per i diesel Euro 1 ed Euro 2. Quello che cambierà negli anni invece sarà l’oggetto dello stop alla circolazione: entro il primo ottobre 2020 sarà esteso anche ai diesel Euro 4 ed entro lo stesso periodo del 2025 ai diesel Euro 5.

2 commenti
  1. Leonardo Libero
    Leonardo Libero dice:

    Aggiungo che fra gli spot TV delle Case Automobilistiche, ripresi alla grande; il più sfacciato è ancora una volta quello della TOYOTA, che fa comparire un cartello “Blocco della circolazione” per meglio indurre i proprietari di auto a rottamarle, anche se in ottimo stato, e sostituirle con ibride TOYOTA, che sono esenti dal blocco.

    Sono state del resto ripetute ed esplicite le richieste in tal senso delle Case Automobilistiche ai nostri Pubblici Poteri nazionali e locali, che le stanno appunto soddisfacendo col forzato rinnovo del parco circolante privato, ANCHE INCENTIVANDOLO CON SOLDI PUBBLICI.

    Richieste attestate per esempio da questa relazione dell’Unione Rappresentanti Autoveicoli ESTERI (oggi lo sono quasi tutti, quelli nuovi offerti dal mercato) :
    http://www.unrae.it/sala-stampa/autovetture/3329/lauto-nel-2015-ha-accentuato-linversione-del-trend-1574872-veicoli-immatricolati-158-rispetto-al-2014-irrisolto-il-problema-del-parco-anziano

    nella quale si legge:
    “Quello che UNRAE va dichiarando da due anni, e cioè il bisogno di intervenire sul rinnovo del parco circolante più anziano, è tornato di grande attualità come opportunità per contribuire più incisivamente – insieme agli altri provvedimenti determinanti previsti dal Ministero dell’Ambiente – ad evitare che lo smog prevalga sulla nostra vita quotidiana”

    Naturalmente, che la salute dei nostri polmoni sia in cima ai loro pensieri non lo crederebbe neppure un bambino. E infatti la relazione così prosegue:
    “Ribadiamo perciò con forza – prosegue il Presidente – il bisogno di interventi strutturali non occasionali ma di lungo periodo, auspicando una rapida e concreta attuazione di quanto previsto in tal senso dal recente Piano antismog, sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e dai Presidenti di ANCI e Conferenza Stato-Regioni che prevede esplicitamente lo studio di misure volte al rinnovo del parco circolante ed, in proposito, ricordiamo la proposta che UNRAE sta indicando da due anni di defiscalizzare le auto acquistate dalle famiglie attraverso la detraibilità di parte dei costi di acquisto di un’auto nuova a fronte dell’alienazione di una vecchia”.

    Ci sarà qualche Giudice – non a Berlino, a Roma – che ci veda qualche cosa di “storto” ?.

  2. Leonardo Libero
    Leonardo Libero dice:

    https://www.change.org/p/signor-presidente-del-parlamento-europeo-signor-presidente-del-senato-italiano-basta-con-i-blocchi-ambientali-della-circolazione

    II provvedimenti come questo, di nessuna utilità ambientale, sono invece di grave danno al Clima per gli acquisti di nuove auto che prmuovono e le conseguenti grandi emissioni di CO2 che la loro produzione comporta.

    Il fatto che a Torino esso sia imposto da una Signora amica della Famiglia Agnelli ed il cui padre è fornitore di Case Automobilistiche in tutto il mondo, ( https://www.techmec.it/domenico-appendino-prima-industrie-la-flessibilita-come-via-alla-crescita/ automobilistiche ) , qualche “brutto pensiero” lo suscita.

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