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Da F.I.A.T. a FCA, 120 anni di storia dell’automobile

L’11 luglio 1899 vide la luce la Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino) e verso la fine dell’anno fu realizzato il primo modello la 4HP. Ebbe così inizio la grande avventura all’ombra della Mole Antonelliana. Un anno dopo aprì la fabbrica di Corso Dante dove furono realizzati omnibus, veicoli industriali e motori marini ma anche tram.

Successivamente nel 1907 furono costruiti il primo motore diesel e quello per l’aviazione con il primo aeroplano Farman 5B da ricognizione cui seguì nel 1922 il primo volo dell’aereo civile A.L. Quindi nel 1923 l’inaugurazione del Lingotto, la prima locomotiva al mondo con trasmissione elettrica, quindi la 509, l’utilitaria con motore di cilindrata inferiore al litro e via via la 520, la 508 Balilla, la 500 Topolino, la più piccola utilitaria del mondo prodotta in grande serie. Ma Fiat allargava sempre i propri orizzonti ed ecco Mirafiori, la 1400 anche Diesel, la 600 col motore posteriore, la Nuova 500 datata 1957. A seguire 850, l’incorporamento dell’Autobianchi, l’acquisizione della Lancia, dell’Abarth ed il 50% della Ferrari. Nel ’74 arrivò l’elettrotreno Pendolino, quindi la nascita dell’Iveco. Cinque anni dopo nasceva la Fiat Auto (Fiat, Lancia, Autobianchi, Abarth e Ferrari).

Nell’83 la Uno (battesimo a Cape Canaveral in Florida ed eletta vettura dell’anno nell’84), quindi
il motore Fire 1000 assemblato a Termoli.  Nell’87’ acquisizione dell’Alfa Romeo, l’accordo con De Tomaso (per Innocenti e Maserati), la partecipazione nella Ferrari arrivava al 90% e veniva rilevata la Ford-New Holland. Quindi Punto, Palio, Multipla, Lancia Lybra, Doblò, alleanza industriale con GM, Stilo, Ulysse, Panda anche Elettra, Bravo e Brava, Croma, Idea, Sedici mentre la Ferrari con Schumacher nel 2000 vinceva il primo dei titoli mondiali Piloti con il Cavallino. Nel ’97 l’Alfa Romeo 156 fu la prima vettura al mondo equipaggiata con un diesel common rail, quindi 159, 166, MiTo, Giulietta, 147. Nel 2003, dopo quasi mezzo secolo di guida dell’azienda muore Giovanni Agnelli e la presidenza del Gruppo fu assunta dal fratello Umberto che decedeva un anno dopo ed ai vertici del Gruppo furono nominati Luca Cordero di Montezemolo, presidente, John Elkann, vice presidente e Sergio Marchionne, amministratore delegato (deceduto il 25 luglio 2018 a Zurigo). E nel 2005 Fiat Group tornava all’utile. Dal 2007 in poi furono commercializzate Panda, Linea, Fiorino, Qubo, 500 C Cabriolet, Punto Evo, Freemont, Viaggio, 500L, 500X, Tipo, Mobi, Fullback, Toro. Lancia per i primi 100 anni dell’azienda propose la New Ypsilon ed ancora la Thesis mentre da Maranello uscivano F430, 599 GTB Fiorano e Maserati affascinava con i coupè Gran Sport e Gran Turismo. In Brasile il Gruppo diffondeva la tecnologia flex fuel (benzina ed etanolo). Nel 2008 a Ginevra, Lancia Delta, Alfa 8C Spider, 500 Abarth e Fiorino.

L’anno successivo il Gruppo Fiat e Chrysler Group firmavano un’alleanza strategica globale. Nel 2010 John Elkann assumeva la presidenza della Fiat. Nel 2011 con il nuovo assetto Fiat comprendeva FGA, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e Fiat Powertrain. A Piazza Affari Fiat Chrysler Automobiles in questi giorni è tra le migliori del FTSE MIB grazie alle immatricolazioni americane che sono salite in giugno del 2%, segnando il secondo rialzo di fila dopo tre mesi in calo. Vendite Usa trainate dal marchio Ram (+45%). Ferrari guadagna più dell’1% e si è portata fino a 148,5 euro per azione. Da inizio anno il Cavallino guadagna  il 70%. In contrazione il mercato dell’auto in Italia in giugno con il Gruppo Fca che perde terreno (-11%). Fca nel 2018 ha venduto nel mondo 4,8 milioni di veicoli, fatturato di 123,7 miliardi di dollari, profitti netti 3,6 miliardi. Michael Manley Ceo di Fca dal 21 luglio 2018 sta alla finestra a livello di acquisizioni: a proporre un matrimonio il Gruppo Psa, andato a vuoto. Altro connubio riguarderebbe Renault-Nissan ma ancora nulla di concreto all’orizzonte.

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