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FCA riduce la produzione di Giulia e Stelvio

Il recente comunicato stampa che FCA dirama ogni mese per commentare i dati relativi alle vendite dei suoi modelli, ha messo ancora una volta in evidenza gli ottimi risultati commerciali dell’Alfa: “Ancora un risultato molto positivo per Alfa Romeo. A settembre, le immatricolazioni del marchio in Europa sono oltre 8 mila, il 15,9 per cento in più rispetto all’anno scorso. La quota è stabile allo 0,5 per cento. Nei primi nove mesi dell’anno le Alfa Romeo registrate in Europa sono 66 mila, il 36 per cento in più rispetto al 2016, per una quota di mercato dello 0,5 per cento, in crescita di 0,1 punti percentuali. – prosegue la nota -A spingere i risultati dell’Alfa Romeo sono la Giulia (le cui immatricolazioni a settembre crescono del 16,8 per cento rispetto allo stesso mese del 2016) e lo Stelvio, che con 11 mila registrazioni nell’anno continua a scalare le classifiche di vendita nel suo segmento.”

Si registra, dunque, un buon successo commerciale per i nuovi prodotti Giulia e Stelvio in Europa. Eppure non quello auspicato e soprattutto non sufficiente a saturare la produzione dello stabilimento di Cassino dove vengono prodotti i due modelli. Infatti il sito web clubalfa.it, sempre ben informato sulle attività del Gruppo, riporta che:

Come noto, FCA ha deciso di ridurre la produzione giornaliera di Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio, i due modelli di nuova generazione del brand italiano che vengono assemblati nello stabilimento di Cassino. Il taglio della produzione comporterà una riduzione del 10% delle unità prodotte in ogni turno. Tale decisione è legata ad una serie di nuove regolamentazioni in Cina che hanno comportato, e comporteranno, un rallentamento per le vendite delle vetture d’importazione.

Il principale effetto del taglio della produzione potrebbe essere la riduzione della forza lavoro attualmente disponibile per il sito di Cassino dove, attualmente, si producono Giulia e Stelvio, sulla stessa piattaforma, e la Giulietta.. Ad inizio della prossima settimana, infatti, scadranno i contratti di oltre 700 lavoratori interinaliche sono ancora in attesa di scoprire quale sarà il loro futuro. A distanza di poche ore dal termine del contratto, infatti, FCA, nonostante le pressioni sindacali, non ha ancora rivelato quale sarà il futuro di questi lavoratori che sono stati assunti la scorsa primavera, in parallelo alla crescita della produzione dell’Alfa Romeo Stelvio.

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