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Fiat, Marchionne svela: faremo la 500 elettrica e la Giardiniera

Durante il Capital Markets Day FCA, si anticipa la strategia Fiat per i prossimi cinque anni: in arrivo la 500 a zero emissioni e una riedizione della mini-familiare anni ’60.

Nel corso del Capital Markets Day, Sergio Marchionne, oltre alle nuove Alfa Romeo e Maserati, ha svelato anche il futuro dell’auto più importante del marchio Fiat: la 500. Che resta, anzi raddoppia.

Prima di tutto ci sarà una 500 elettrica, ovvero la classica 500 che conosciamo noi ma con motore interamente a batteria. E poi arriverà un modello completamente nuovo nella gamma: la 500 Giardiniera, riproposizione della sfiziosa 500 allungata con portellone degli anni sessanta. Mentre invece le due attuali crossover, la 500X e la 500L, assumeranno motorizzazione ibrida.

Marchionne ha spiegato che i livelli sempre più restringenti di normative anti-inquinamento in Europa per le emissioni e la CO2, renderanno praticamente obbligatorie forme di elettrificazione di vario livello. Ecco perché si rende necessario dotare di motori elettrici o ibridi auto come la 500 e le sue derivate a cui finora Marchionne si era sempre opposto per mantenere bassi i prezzi d’acquisto. Il progressivo abbandono dei diesel anche nel segmento delle piccole auto da città sarà rimpiazzato da motori ibridi o elettrici.

La futura 500 elettrica è la prima di queste: si chiamerà forse  500e o anche “Green” in omaggio alla tecnologia “verde”. «Per decenni la 500 è stata la definizione della mobilità urbana – ha spiegato Marchionne – e ci sono due milioni di Fiat 500 nel mondo i cui proprietari le guidano prevalentemente in città. Il motore elettrico a batteria è la soluzione per il futuro». Poi ha spiegato che la 500 in aggiunta al motore elettrico, sarà completamente ridisegnata dal punto di vista estetico anche per offrire un’esperienza di uso su misura per la città. In aggiunta alla 500 elettrica resterà una versione 500 a motore termico, ma con tecnologia mild-hybrid.

La linea 500 si allargherà anche con il modello Giardiniera, una mini-station wagon votata al massimo spazio interno e con il design che ricorderà quello della Giardiniera di tanti anni fa. La Giardiniera sarà motorizzata sia con propulsione elettrica che ibrida. Mentre le 500X e 500L diventeranno ibride, però non sarà prevista una versione full electric per loro. Niente elettrificazione invece per la Panda, destinata a restare una utilitaria a basso costo, per cui verranno allestiti motori tradizionali a combustione ma a basso impatto di emissioni (il che vuol dire benzina di piccola cilindrata e/o metano o gas naturale).

La 500 elettrica arriverà nel 2020, la versione mild hybrid già prima nel 2019, mentre bisognerà aspettare il 2021 per vedere la Giardiniera e l’addio ai motori diesel sulle vetture di piccole dimensioni.

Niente spiegazioni precise invece sul luogo in cui le future Fiat verranno costruite. C’è molta apprensione per il trasferimento della produzione delle piccole auto in Polonia, dove già viene realizzata la 500. La 500L dovrebbe restare in Serbia dove è fatta tuttora, mentre la 500X potrebbe continuare ad essere prodotta in Italia, a Melfi, dove viene costruita anche la Jeep Renegade. Ma l’impressione è che in Italia in futuro dovrebbero consolidarsi le produzioni delle auto a maggiore valore aggiunto, come le Alfa e le Maserati e alcune delle ibride, che possono consentire un margine di guadagno più consistente per ammortizzarne i costi produttivi superiori.

Mentre le vetture meno costose, dalla 500 alla Panda, potrebbero finire all’estero. In ogni caso Marchionne ha confermato che dal 2022 gli stabilimenti italiani manterranno la piena capacità industriale, attraverso un mix di portafoglio di prodotti premium e Fiat Green mentre saranno eliminati i prodotti di massa che non offrono la possibilità di ammortizzare fino in fondo i maggiori costi produttivi. (auto.it)

1 commento
  1. Riccardo
    Riccardo dice:

    Sono proprio curioso di vedere (e provare) queste motorizzazioni elettriche proposte da Fiat anche se dovremo aspettare un pò. Personalmente avrei scommesso che Fiat si sarebbe lanciata già da prima sul mercato con proposte di questo genere (vedi in passato il discorso metano). Vedremo

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