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Francoforte, la… scossa oscura la guida autonoma

Appuntamento dal 2019 al 2030.

Il messaggio è stato lanciato, sin dalla prima giornata stampa del 12 settembre, al Salone di Francoforte.

Una promessa multipla e condivisa dai principali big del pianeta auto.

Vengono momentaneamente accantonate guida autonoma e ibride.

La scossa elettrica domina nei mega stand dei colossi tedeschi, ma non solo. Altri brand si gettano nella mischia, ma gli investimenti sbandierati in Germania dominano la scena.

Il minimo comune multiplo è il watt. La scossa la si tocca con…mano e la si vede con… gli occhi. Quasi un assalto alla “diligenza”, all’azienda di Elon Musk il piccolo costruttore californiano, la Tesla.

Mercedes, il Gruppo Volkswagen e Bmw, in primo luogo, hanno annunciato una offensiva notevole sulla vettura che non inquina, regalando un sorriso a due volti femminili, sia alla cancelliera Angela Merkel, in piena campagna elettorale (in Germania si voterà il 24 settembre), sia al ministro dell’ambiente Barbara Hendricks, entrambe convinte che le industrie devono investire sul futuro.

Iniziamo per ordine alfabetico.

Il Gruppo Bmw ha lanciato la strategia green (e hi-tech) più imponente della sua storia. Il numero uno del colosso di Monaco, Harald Kruger, ha annunciato l’introduzione sul mercato di 25 modelli elettrici puri e ibridi ricaricabili di cui dodici vetture elettriche pure (Bev) e gli altri 13 basati sulla tecnologia ibrida plug-in ricaricabile Phev. E ci saranno pure una Mini E elettrica, vista come prototipo nello stand, la “i Vision Dynamics” con autonomia di 600 km., ma anche i modelli della Serie M oltre che il marchio extra lusso Rolls-Royce e l’imponente ibrida X7.

Il presente è affidato alla i3a cui seguirà la nuova versione sportiva i3 s. Dieter Zetsche, numero uno di Daimler, ha annunciato che Mercedes Benz lancerà sul mercato più di dieci vetture a trazione elettrica. L’investimento previsto è di 10 miliardi di euro per 10 nuovi veicoli elettrici entro il 2022. Fra cui la Hypercar Amg Project One che, in versione definitiva avrà un prezzo di listino di oltre 2 milioni di euro e sarà prodotta in 275 unità, sfoggiando l’identica meccanica della monoposto di Formula Uno: un 1,6 litri turbo e quattro unità elettriche. Nello stand anche il concept della nuova Smart elettrica (commercializzazione dal 2020) Vision EQ ForTwo e l’intrigante concept EQ A.

Infine il Gruppo di Wolfsburg: il Ceo, Matthias Müller ha spiegato che l’obiettivo è quello di «diventare leader nella produzione elettrica». Una strategia da mille ed una notte con il lancio di 80 modelli elettrificati fino al 2030 con un investimento che sfiorerà i 20 miliardi di euro con priorità per l’autonomia intorno ai 700 km. Dal 2020 sarà sul mercato il primo EV di nuova generazione – basato sulla piattaforma specifica MEB – cioè la cinque porte compatta ID, a cui seguirà nel 2022 il van ad emissioni zero ID Buzz, erede in chiave eco dell’iconico Bulli. Curiosità e consensi sul crossover ID Crozz dotato di un sistema di interazione vocale che consente apertura e chiusura delle porte. Sempre tramite comando vocale il guidatore può attivare o disattivare la modalità automatizzata ID Pilot. Motore elettrico sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, potenza massima di sistema pari a 225 kW e raggiunge i 180 km/h di velocità massima con un’autonomia di 500 chilometri secondo l’omolgazione NEDC. Oltremanica si fa notare Jaguar Land Rover: il Ceo Ralph Speth ha dichiarato che entro il 2020 ci saranno versioni elettrificate nelle gamme delle due marche. Ma anche Volvo con il Ceo Hakan Samuelsson che ha annunciato che dal 2019 non verranno più prodotte auto solo con propulsori termici.

Renault affida alla concept Symbioz la sua visione per la mobilità del prossimo decennio. Vuole anticipare un modello 100% elettrico di dimensioni superiori a Zoe, unica EV presente nella gamma francese. Ma non mancano i lavori in corso a livello di elettricità negli altri brand, Toyota, Lexus, Nissan con la Leaf che naviga a vele spiegate, Hyundai. Aveva ragione l’ex presidente di GM, Rick Wagoner, quando al Salone di New York, nel 2009, da me intervistato per il Corriere dello Sport-Stadio si espresse così sui veicoli elettrici: <Ne riparliamo fra una ventina d’anni>.

Una profezia vincente.

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