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Gli italiani usano sempre meno l’automobile ? E’ esattamente vero il contrario !

Si sente spesso affermare che l’automobile non è più di grande interesse per gli italiani, non si usa più come un tempo, treni e areoplani hanno preso il sopravvento. Ebbene, non è affatto così poiché proprio l’auto resta il mezzo preferito dagli italiani per i propri viaggi, per le vacanze o per ragioni di lavoro, intendendo per viaggio uno spostamento che comporta almeno un pernottamento fuori casa.

Nel 2016 la percentuale di viaggi realizzati per vacanza o lavoro per i quali è stata scelta l’auto come mezzo di trasporto è stata del 64,2%. Si tratta di un dato in crescita di 3,6 punti percentuali rispetto al 2015, quando i viaggi in auto erano pari al 60,6% dei viaggi totali. Questi dati derivano da un’elaborazione di Federpneus (Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici) su fonte Istat.

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Dietro l’auto, al secondo posto della classifica dei mezzi di trasporto più utilizzati dagli italiani per i viaggi per vacanze e per lavoro, troviamo notevolmente più distaccato l’aereo, con una quota che nel 2016 è stata pari al 16,1% dei viaggi totali, in leggera crescita rispetto al 2015 (+1,3 punti percentuali).
Al terzo posto il treno, preferito solo nel 10,3% dei casi e in calo di 2,5 punti percentuali rispetto al 2015. Seguono poi in ordine, con quote minori, il pullman (passato dal 4,6% del 2016 al 3,4% dell’anno precedente), la nave (scesa dal 2,7% al 2,1%) e i veicoli per turismo itinerante come caravan e autocaravan (in calo dal 2,3% all’1,4%).

Ciò che dunque emerge con forza dai dati sopra esposti è il ruolo di fondamentale rilevanza svolto dall’auto nel nostro Paese. D’altra parte, l’eccellente stato di salute attraversato dall’auto nel mercato della mobilità in Italia è confermato dai dati più significativi sullo scenario automotive. Infatti nel 2016 il parco autovetture ha superato la soglia dei 37,8 milioni di veicoli. Il tasso di motorizzazione nazionale è pari a 62,4 auto ogni 100 abitanti, valore fra i più alti a livello europeo e in crescita di 2,3 punti rispetto al 2008.

Tutte queste considerazioni dovrebbero essere uno stimolo per chi ci governa, che invece continua soltanto considerare l’auto una mucca da mungere, senza programmare uno sviluppo con l’auto al centro di una mobilità sostenibile.

Parliamo ad esempio di guida autonoma, non si discute d’altro, se non di auto elettriche. Ma quando il nostro Paese sarà pronto per supportare queste due nuove realtà, che nei paesi del nord sembrano inarrestabili ?

Leggi anche: Guida autonoma. Ma quando ?

 

 

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