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Il camion del futuro, come sarà il trasporto su strada nel 2020

Un veicolo completamente elettrico, senza volante e senza vetri, che si guiderà da solo.

Sarà così il camion destinato a trasportare le merci in un futuro nemmeno troppo lontano.

Questo è quanto Mike Robinson, Direttore del design e Amministratore Delegato di ED Design, ha spiegato alla stampa specializzata e ai numerosi operatori presenti alla tredicesima edizione del Solutrans, il Salone Internazionale dedicato al trasporto stradale e urbano che si svolge sino a domenica 22 ottobre a Lione.

In occasione di questo importante appuntamento per i professionisti del trasporto, ha illustrato i vantaggi della guida completamente autonoma di un camion, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello del comfort e del benessere a bordo.

Il camion del futuro si guiderà̀ da solo ma dovrà̀ anche essere il risultato della fusione tra due culture, quella automobilistica e quell’informatica, trasferendo il mondo del trasporto direttamente nell’epoca digitale. L’obiettivo dichiarato è quello di stimolare i costruttori ad accelerare l’ingresso sul mercato di veicoli autonomi tecnologicamente avanzati, ma allo stesso tempo accattivanti e maggiormente efficienti non solo per chi li guida ma anche per gli operatori.

Si tratta quindi di un camion “intelligente”, senza volante e senza vetri, che si muove da solo lungo le strade a lunga percorrenza, connettendosi perfettamente con gli altri veicoli, spinto rigorosamente da una propulsione elettrica che lo rende rispettoso dell’ambiente oltre che molto efficiente.

Ciò non significa che la presenza del conducente a bordo non sarà più necessaria, ma semplicemente che cambierà il ruolo dell’autista, destinato a trasformarsi in un manager dei trasporti. Il camionista del futuro potrà svolgere attività finora riservate al reparto di gestione della logistica, potendo all’occorrenza svolgere comodamente il lavoro d’ufficio durante i trasferimenti., oppure coltivare i contatti sociali e rimanere in contatto con la famiglia.

E’ all’interno, infatti, che il veicolo da il meglio di sè utilizzando al massimo lo spazio a disposizione. Le ampie superfici vetrate sono sostituite da schermi che consentono all’autista di svolgere svariati compiti durante il tragitto, mentre tutte le funzioni comandate oggi dai numerosi pulsanti presenti in plancia saranno attivate direttamente sugli schermi o con comandi vocali. L’ampio spazio a disposizione e la possibilità di essere costantemente connesso al mondo esterno consentiranno al conducente anche di rilassarsi con qualche film, di aiutare la figlia a fare i compiti di scuola , di svolgere attività sportive, oltre che, naturalmente, di riposarsi. Il tutto mentre il veicolo è in movimento verso la propria destinazione finale, senza obblighi di lunghe soste, come quelle previste oggi per legge, se non per fare rifornimento di energia.
Questo è in sintesi il progetto che è stato presentato al Solutrans dal gruppo ED, la più grande società di ingegneria e progettazione indipendente in Italia. Progetto che è già stato avviato nel settore automobilistico con la Torq, una vettura da corsa unica al mondo, autonoma e completamente elettrica e senza vetri, che l’azienda ha presentato quest’anno al Salone di Ginevra, proprio per fornire una valido contributo alla rapida evoluzione del trasporto sostenibile.
Insomma, è evidente che si tratta di una vera e propria rivoluzione per il settore del trasporto, che ha appena imboccato il percorso della guida autonoma, ma che nei prossimi 20 anni, subirà la più grande trasformazione dalla nascita dell’industria dei trasporti, con cambiamenti, destinati a garantire una qualità di vita migliore all’interno dei TIR, e soprattutto con zero incidenti.

Secondo le statistiche più̀ recenti – ha affermato Robinson – circa 1,2 milioni di persone perdono la vita ogni anno a causa di incidenti stradali. E il numero è destinato a crescere con l’aumento della domanda di veicoli nei paesi emergenti. Dobbiamo cambiare la situazione e la guida autonoma potrà̀ dare un valido contributo in tal senso. Anche il settore del trasporto commerciale prenderà presto la leadership in questa trasformazione, una volta che le infrastrutture e la legislazione saranno finalmente allineate a questa nuova realtà in cui, in un futuro non troppo lontano, dobbiamo diventare tutti protagonisti”.

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