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John Elkan: 55 miliardi di euro per 80 nuovi modelli

John Elkann, presidente di Fiat Chrysler Automobiles e di Exor, scrive agli azionisti della holding Exor e relaziona su quello che è stato portato a termine nel 2014 e gli impegni per il futuro.

Cita, in apertura, il prestito obbligazionario a conversione obbligatoria emesso il 15 dicembre 2014 dove sono stati investiti 886 milioni di dollari. E’ “il nostro più grande investimento dell’anno”.

Altro ” …investimento finanziario dell’anno – afferma Elkann – è stato la partecipazione al collocamento di Lending Club”, una sorta di social network dei prestiti di denaro: Exor – chiarisce Elkann – ha acquistato circa lo 0,25% del capitale con un guadagno a fine anno di circa il 47%.

“Il 2014 – evidenzia Elkann a dispetto della crisi – è stato un anno eccellente, con ricavi in crescita del 18% grazie soprattutto al successo della Ferrari. Purtroppo in pista i risultati sono stati diversi: la stagione di Formula 1 della squadra è stata infatti un vero disastro. Per la prima volta in 20 anni, la Ferrari non è riuscita a vincere neanche una gara e inevitabilmente si è dovuto procedere con dei cambiamenti. Il più importante è stata l’uscita di Luca di Montezemolo, che per oltre 20 anni aveva guidato la società con grande energia e impegno”. Adesso, scrive Elkann, a Sergio Marchionne va “il compito di ritornare ai fasti di un tempo”. Sempre sulle vicende Ferrari, ha proseguito: “A Maranello molte altre cose sono già state cambiate e sono felice di constatare che abbiamo avuto un buon inizio del 2015. Maurizio Arrivabene ha preso la guida della Scuderia, al volante ci sono due grandi campioni del mondo come Raikkonen e Vettel e la squadra è salita di nuovo sul gradino più alto del podio”.

Per quanto riguarda il futuro dell’auto, il presidente non parla apertamente della ricerca di un nuovo socio per FCA, ma indica la strada da seguire. «Sono convinto che il settore debba ulteriormente consolidarsi ed è quello che accadrà in futuro. C’è da sperare che il consolidamento sia guidato più dalla ragione e dal buon senso, che non dall’emergenza e che si tenga conto di fattori importanti come le identità e le culture, come abbiamo fatto noi, evitando gli errori tipici delle operazioni di conquista che finiscono col portare divisioni, e creando invece una cultura comune capace di superare le barriere nazionali».

Exor sosterrà Fiat Chrysler Automobiles perché: “abbiamo tanta fiducia nel suo futuro”. L’impegno economico messo in campo, in buona parte destinato agli stabilimenti italiani, lo dimostra: per lanciare 80 nuovi modelli la società investirà circa 55 miliardi di euro.

“Oggi è il primo giorno di una nuova vita per Fiat Chrysler Automobiles. Non apriamo un nuovo capitolo, cominciamo a scrivere un nuovo libro”. Così Sergio Marchionne, il 6 maggio dell’anno scorso aveva aperto ad Auburn Hills, in Michigan, i lavori per la presentazione agli analisti del nuovo piano industriale del gruppo automobilistico fino al 2018. Un piano che porterà FCA a produrre sette milioni di auto all’anno, con l’impiego del 100% della capacità produttiva degli impianti in Italia e in Europa.

2 commenti
  1. Mister X
    Mister X dice:

    80 nuovi modelli…booommmmm. Per lanciare 80 NUOVI modelli, a esser ottimisti con una media di 4 all’anno (media non c’è da tempo!) ci vogliono 20 anni! Chissà che sarà di FCA fra 20 anni.
    E’ possibile che tutte le testate giornalistiche (compresa questa) riportano le dichiarazioni di Elkann e nessuno si mette a fare due conti….

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