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La Compagnia dell’Automobile dice NO al ticket in Area C per metano/gpl

Doveva essere la giunta del dialogo e del coinvolgimento dei cittadini e invece… Invece il primo intervento del Sindaco Sala e dell’Assessore Granelli nei confronti dei cittadini automobilisti, che di certo non sono cittadini di serie B, si rivela sfacciatamente punitivo, dannoso per il lavoro di molta gente e pericoloso per la fiducia, già scarsa, nelle istituzioni.
Se ne sentono già molti di commenti del tipo “… me ne ricorderò alle prossime elezioni”. Difficile non essere d’accordo. E la Compagnia dell’Automobile è chiaramente su queste posizioni.
Il caso scoppia con la decisione di far pagare il Ticket d’ingrasso in Area C anche ai veicoli alimentati a metano o a GPL, proprio quelli che per anni sono stati raccomandati per il loro bassissimo impatto sull’ambiente e per i ridotti costi di gestione che, per molte categorie di lavoratori, artigiani, commercianti e pendolari, sono fondamentali per salvare i bilanci. Nemmeno l’Assessore Maran, noto “talebano” dell’auto aveva osato tanto.
Ci hanno pensato il nuovo sindaco Sala e il nuovo assessore Granelli; il primo alla beffa del Ticket ha anche aggiunto la dichiarazione abbastanza sprezzante che di tratta di “una decisione coraggiosa”. E se non bastasse – visto che tra le nuove misure c’è anche quella della riduzione delle strisce blu per il parcheggio degli aventi diritto – ha aggiunto: “si usino i parcheggi sotterranei che di certo gratis non sono”. Quindi un altro costo con i soldi tirati fuori dalle solite tasche.
Come la Compagnia dell’Automobile hanno già preso posizione anche molti dei partecipanti al ForumAutomotive nel recente convegno tenuto a Milano, e anche l’UNRAE, l’associazione delle marche d’auto estere che operano in Italia. Lo ha confermato apertamente il Direttore Generale Romano Valente che, richiesto di un parere sull’argomento, ha dichiarato: “…non mi occorre un microfono per esprimere il nostro NO”. C’è poi il parere ufficiale di Federchimica Assogasliquidi che accusa apertamente i fautori della iniqua misura di “…scarsa conoscenza delle qualità dei veicoli a metano e GPL che in realtà presentano emissioni di particolato praticamente nulle”.
Secondo Granelli, invece, su parere di non si sa chi “…tra le auto a metano e a GPL e quelle a benzina Euro 6 non c’è una grande differenza di emissioni”. Si afferma poi, con notevole faccia tosta, che la misura contestata non è stata presa per motivi ambientali, ma solo per diminuire il caos del traffico in città aumentato per i lavori della Metropolitana 4.
Ci si guarda bene, però, di indicare i responsabili di questo caos che sta anche mettendo sul lastrico molti commercianti.

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