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La nuova mobilità è un mix di soluzioni

Si può vivere senza volante? Il tema d’attualità nel settore automobilistico, quello della “guida automatica”, ci ha proiettato in breve tempo in un film di fantascienza. Il futuro sembra essere arrivato “colpendoci” alle spalle. Forse è tutto frutto di una veloce avanzata tecnologica, che ha improvvisamente reso più utilizzabili tutto l’insieme di conoscenze che devono essere utilizzate dai tecnici per permetterci, addirittura tra pochissimi anni, di fare dei lunghissimi sonnellini in auto dopo aver impostato la meta.

Il designer Mike Robinson ha affermato in una recente intervista che “nel 2040, massimo 2050, sarà obbligatoriamente proibito viaggiare sulle strade pubbliche conducendo una vettura con il volante”. Visionario? Forse sì, però tante aziende (non solo le tradizionali Case automobilistiche ma anche imprese innovative come Google a Apple) stanno progettando questi rivoluzionari veicoli.

Intanto esistono soluzioni molto più semplici per muoversi senza toccare il volante. Ad aver gettato il classico sasso nello stagno è stata BlaBlaCar (www.blablacar.it), sistema ideato da un giovane imprenditore francese. La “guida automatica”, con in più il sottile piacere di avere un autista, si è concretizzata in un sito che mette in contatto domanda e offerta per i viaggi su lunghe e medie percorrenze. Lo utilizzo con soddisfazione da diverso tempo (ricoprendo il ruolo di passeggero e “driver”): conti alla mano non esiste sistema più economico e pratico per muoversi (promozioni eccezionali a parte).

Anche per i tragitti urbani le app e la diffusione degli smartphone hanno creato una combinazione che sta allarmando i taxisti di tutto il globo: Uber. Una soluzione che si può tranquillamente definire il “BlaBlaCar” urbano

Tutte queste tecnologie, unite alla crisi economica, stanno contribuendo ad accentuare la “demotorizzazione”, ovvero la diminuzione del parco circolante. Improvvisamente, anche nei giovani, la passione per le quattro ruote sembra essere stata sostituita da quella per oggetti tecnologici. E, se proprio occorre comprare una vettura, la si acquista senza più quel pathos che accompagnava questo gesto fino a pochi anni fa.

Per gli “irriducibili” del volante sembra però emergere anche la tendenza del “guidare meno ma guidare meglio”. Stressati dalle code, dai viaggi interminabili senza compagnia e da costi di gestione dell’auto una (per ora) piccola percentuale di “aficionados” sembra privilegiare sistemi come BlaBlaCar e Uber per spostarsi. Utilizzando magari anche il bike sharing. Sarà una tendenza in crescita? Per ora nessuna ricerca ha monitorizzato adeguatamente questo fenomeno. Forse sarebbe il caso di incominciare a farlo, per aumentare la mobilità intelligente e creare vetture sempre più adeguate a questo target di clientela. E, magari proporre sempre di più una strategia che punti non a vendere la vettura ma ad offrire il “servizio mobilità”. Una terra per ora vergine, che solo il gruppo Daimler-Mercedes sembra aver incominciato ad esplorare con la piattaforma “moovel” (www.moovel.com), sistema che in Germania ottimizza le opzioni di trasporto usufruendo di tutte le possibilità esistenti: bike sharing, car sharing, ride sharing, taxi e trasporti pubblici. Un’idea interessante che forse può essere realizzata in modo così efficace solo da un costruttore di vetture “premium” come quello della stella a tre punte. Come per dire: le nostre vetture non sono per tutti, quindi non avremo problemi a venderle a coloro che desiderano avere un nostro veicolo. E il cerchio sembra chiudersi se si analizza la Mercedes F 015 “Luxury in Motion”, prototipo a guida autonoma presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas, che ridefinisce il concetto stesso di vettura a partire dal design. In questo caso l’estetica è condizionata dal sistema di guida e tutto è concepito per offrire il maggior comfort possibile.

Concetto definito bene da Dieter Zetsche, CEO della Daimler: “I beni di lusso più importanti in assoluto –dice il manager tedesco – diventeranno lo spazio e il tempo”. Tutte cose che si possono avere già ora in modo rudimentale, scegliendo di viaggiare su una spaziosa BlaBlaCar condotta da un driver con molti feedback positivi…

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