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L’ASI compie 50 anni

Cinquant’anni fa a Bardolino, sulle rive del Lago di Garda, nasce l’ASI, acronimo di Automotoclub Storico Italiano.
La fusione avviene fra il Veteran Car Club d’Italia e la Federazione Italiana Automotoveicoli d’Epoca grazie alla mediazione di Giovanni Battista Pinin Farina, il quale riesce a mettere d’accordo le due principali federazioni di Club nate, quasi all’unisono, nel 1961, anno del Centenario dell’Unità d’Italia: la prima a Torino, a opera di Elio Quaglino (presidente ne era Umberto Agnelli), la seconda a Milano per iniziativa di Tito Anselmi (presieduta da Giovanni Lurani).
Prima della fatidica firma – con malizia si dice avvenuta grazie anche alla quieta atmosfera del grazioso paese lacustre della provincia veronese e complice qualche bicchiere di buon vino – passa più di un anno di numerosi incontri. Poi, nella tarda primavera del 1966, il nuovo sodalizio prende forma.
Del VCCI sono interpellati (e diventano consiglieri dell’ASI) Rodolfo Biscaretti di Ruffia (Il Museo dell’Automobile di Torino intestato al suo nome è nato nel 1957), Umberto Peretti Colò (ha sostituito Agnelli alla presidenza del sodalizio torinese che ha sede presso il Museo), Gastone Mancada, Valerio Moretti e il già citato Quaglino. Per la lombarda FIAME sono presenti Giovanni Caproni, Franco Ferniani, Luigi Lazzaroni, Massimo Leto di Priolo e Eric Maggior.
Le cariche sociali vengono assegnate e ricoperte da Peretti Colò (presidente) e dai vicepresidenti Biscaretti di Ruffia e Quaglino. Lurani è delegato ai contatti con l’estero, il Consiglio è formato da Giorgio Fianchetti, Luigi Lazzaroni, Giovanni Lurani stesso, Gastone Mancada, Eric Maggior e Valerio Moretti.
La prima seduta del Direttivo è fissata per il 15 luglio 1966, a Roma, presso la sede dell’ACI Italia il cui presidente, Luigi Bertett, presenzia a conclusione della riunione.
L’atto costitutivo, però, non è ancora stato firmato. Nero su bianco viene apposto il 25 settembre 1966 a Bardolino. Le iniziative del neonato ASI mirano allo studio sull’autenticità delle automobili e al rispetto delle caratteristiche originarie dei loro restauri.
Durante il ricambio di alcuni presidenti – Giovanni Caproni (affiancato dal presidente onorario Rodolfo Biscaretti di Ruffia) sostituisce Peretti Colò, poi vengono Augusto Costantino, Luigi Rossi di Montelera, Vittorio Zanon di Valgiurata e quello attuale, Roberto Loi – l’ASI (che nel 1978 si era dotato di una segreteria permanente a Torino – gli iscritti erano poco più di 700 – in via Bruno Buozzi, nel centro del capoluogo piemontese) cresce, facendosi conoscere anche dalla politica italiana.
Quando nel 1982 Montelera sale alla presidenza e i soci sono 3000, a Torino nasce la prima manifestazione dedicata ai veicoli d’epoca, Automotoretrò. Sulla falsariga della quale verranno la Fiera di Genova e quelle di Padova e Reggio Emilia, ultimamente quella di Verona, per citarne alcune.
L’anno successivo – siamo nel 1983 – l’ASI (insieme ai registri Alfa Romeo, Fiat e Lancia) ottiene l’esenzione fiscale per i veicoli storici, cioè con età dai trent’anni in poi.
Dopo Montelera è la volta di Zanon di Valgiurata il quale, dopo un decennio (1987-1997) lascia la presidenza, mentre il numero dei tesserati è salito a quota 14.700. Viene sostituito dall’avvocato torinese Roberto Loi.
La politica dell’ASI – che apre anche ai motocicli, ai veicoli militari, a quelli da trasporto, ai mezzi agricoli, alle imbarcazioni a motore, ai velivoli e, da 6 anni, anche ai go-kart – permette al numero di soci di ingrandire: nel 2002 sono già 54.000, nel 2014 oltre 210.000. Si riducono a 170.000 circa nel 2015, a causa della Legge di Stabilità che permette alle Regioni (per fortuna poche, ma tra queste anche il Piemonte, patria dell’automobile) di far pagare per intero tutti i bolli dei veicoli ultraventennali e non ancora trentennali con l’iniqua “tassa di possesso” e non “di circolazione”, unica del suo genere in tutta Europa.
A Torino, dal 15 settembre – con il convegno della FIVA (Fédération Internationale Vehicules Anciens) – a domenica 18, si terranno i festeggiamenti del mezzo secolo ASI. Per la (o le) giornata di Bardolino si deve ancora decidere se si festeggerà la domenica precedente, o quella successiva del 25 settembre, ve ne daremo notizia.

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