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L’automobile come capro espiatorio

Cosa è stato fatto in tutti questi anni affinché nella stagione invernale non vengano lanciati gli allarmi smog? Nulla. Ecco la drammatica verità. Un bel niente. E’ triste dirlo. Ma è la pura realtà. Promesse, tavoli, discussioni, convegni non hanno sortito alcun risultato. Soffermiamoci sul settore che in questo periodo finisce sempre nel mirino, quello dell’automobile. In Italia la situazione del parco circolante è diversa tra Nord, Centro e Sud. Nel Settentrione il parco è sicuramente più nuovo, propone cioè modelli per lo più con motorizzazioni tradizionali di ultima generazione. Eppure nelle grandi città, Milano in testa, l’auto resta sul banco degli accusati. E associazioni dei consumatori, come il Codacons, premono “per l’adozione di misure urgenti e drastiche”. Nessun accenno ad altre fonti inquinanti. L’imputata è solo l’automobile. Lo smog c’è e i dati rilevati nelle ultime settimane sono preoccupanti. È’ vero. Ma nulla è stato fatto per ovviare al problema, sia a livello centrale sia a livello locale. Dove, invece, a essere puniti dal Comune di MIlano sono i veicoli a Gpl e metano, a cui è stato negato l’accesso libero nell’Area C. Un incredibile controsenso. Ma più si scende nello Stivale più la situazione inquinamento si aggrava. E qui l’automobile (insieme alle altre fonti) ha le sue indubbie responsabilità, essendo i parchi circolanti nel Mezzogiorno piuttosto obsoleti. Nulla, però, è stato fatto per agevolare il graduale ricambio. Se ne parla da anni, ma si è sempre punto e a capo. Le immatricolazioni positive del 2016 hanno in minima parte risolto il problema, visto che in Italia le vetture da rottamare sono più o meno 10 milioni. Il governo deve rompere gli indugi e affrontare di petto il problema. E inutile fare dell’auto elettrica una bandiera quando non si fa nulla per promuoverla e favorirne l’acquisto. E lo stesso vale per i veicoli ibridi, Gpl e metano. Occorre un piano strutturale con obiettivi precisi da raggiungere, come si è posta per esempio la Germania. L’allarme smog è ormai la maschera dietro alla quale si cela l’inefficienza dello Stato. Purtroppo penso che anche l’inverno 2017/2018 ribadirà la nullità di questo Paese nell’affrontare un tema così importante.

1 commento
  1. Marcello Pirovano
    Marcello Pirovano dice:

    Condivido pienamente condivisibile la posizione di Bonora che anche la Compagnia dell’Automobile porta avanti da tempo con costanza e coerenza. Quella che manca non solo alle Istituzioni centrali, ma in particolare da Comune di Milano nella sua ostinata e preconcetta persecuzione al cittadino automobilista. Tra qualche giorno avremo la prova con l’applicazione delle ultime rapine in atto con l’aumento delle tariffe di parcheggio e, soprattutto, con l’applicazione stupida e controproducente del ticket per l’accesso Area C a pagamento anche per le auto mooooooolto meno inquinati a gasolio e GPL.Stupidaggine per stupidaggine ecco anche che che iil “coraggioso” Sindaco e in non meno “coraggioso assessore Granelli pensano di far pagare addirittura ai pendolari i lavori per riparare le buche sulle strade. Una misura che non verrebbe in mente neanche alla superconfusa e sconclusionata sindaca (ma ben assicurata) di Roma. .

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