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Le Formula 1 con le pinne

Le prime informazioni apparse sulla stampa relativamente alle vetture di Formula 1 del 2017 anticipano che tutte o quasi ( Ferrari compresa) saranno dotate di una pinna verticale sopra al cofano motore, immediatamente dietro alla testa del pilota.
E se ne parla come di una innovazione aerodinamica che dovrebbe permettere maggiori prestazioni insieme alle altre modifiche regolamentari 2017.
Quel che mi domando è perché mai in Formula 1 nessuno ha precedentemente pensato a questa forma aerodinamica che invece in Formula Indy era all’ordine del giorno già negli anni ’90.
Ed avendo seguito in quel periodo proprio quel campionato che per tanti versi era all’avanguardia – anche se per altri versi più conservativo – provai a chiedere ad alcuni progettisti di Formula 1 perché questa soluzione non fosse presa in considerazione. E devo dire che non ho mai ricevuto risposte esaurienti. Anzi, rilevavo un certo scetticismo.
Sono quindi rimasto molto sorpreso nell’apprendere dalle notizie di stampa che le macchine del 2017 saranno dotate di questa appendice aerodinamica, che dovrebbe essere utilizzata per meglio indirizzare i flussi d’aria sugli alettoni posteriori.
Ora saranno i risultati in pista, fin dai test pre-campionato, a dire se la soluzione della pinna è utile o meno e quindi se vedremo o no le Formula 1 con le pinne nel 2017. Ma resta il fatto che la tanto criticata Formula Indy, considerata tecnologicamente arretrata, potrebbe forse rivelarsi invece all’avanguardia nella progettazione aerodinamica.
Se poi qualcuno tra i tecnici che ci accompagnano in questo viaggio su Autologia mi fornirà qualche spiegazione più approfondita penso che farà un regalo non solo a me ma anche a qualcuno dei nostri più affezionati lettori.

4 commenti
  1. Renato Ronco
    Renato Ronco dice:

    Grazie Antonio. Credo che la tua spiegazione chiarisca la “questione” pinne. Resta il fatto che la Formula Indy ha precorso i tempi lavorando sulle pinne ben prima della Formula 1.

  2. Antonio Granato
    Antonio Granato dice:

    Ciao Renato,
    come dice giustamente Ferro, ma anche tu lo avevi scritto nel tuo articolo, la “pinna” migliorerà i flussi in arrivo sull’ala posteriore.
    Non era stata vietata però come scrive Sky, il problema risiede nella efficacia che avrebbe la pinna con ali alte o ali basse. Mi spiego: con ali basse (come quelle del 2017) sono più soggette a turbolenze e la pinna aiuta a ripulire i flussi. Con le ali alte invece, questa non è molto importante. nel 2009 infatti cominciarono a sparire, se non per essere utilizzate come condotto dell’F-Duct che portava aria direttamente all’ala posteriore per farla stellare (ma qui andiamo su un altro campo). Quello in effetti fu vietato , e lo è ancora.
    Spero di essere stato chiaro, sono temi complicati e senza immagini si fa fatica a spiegare.
    Ciaoooooo

  3. Giorgio Ferro
    Giorgio Ferro dice:

    Caro Renato
    la pinna dorsale sul cofano motore non è una novità nemmeno in F1. E’ stata adottata da gran parte delle vetture e con dimensioni “generose” nella stagione 2010 (in primis ovviamente da Adrian Newey sulla Red Bull). Non posso purtroppo allegare qui una foto, ma puoi fare riferimento appunto alla Red Bull RB6 o alla Ferrari di quell’anno. Poi ci sono state anche altre presenze un pochino più “discrete” in altre stagioni di quel periodo.
    L’effetto di questa deriva è quello di creare una depressione sul cofano motore che va a contribuire alla deportanza aerodinamica totale ed alla stabilità della vettura soprattutto nelle curve veloci. Inoltre tende a ripulire i flussi d’aria che investono l’alettone posteriore.
    Credo che sarà un denominatore comune in tutte le vetture di quest’anno, visto che le nuove regole hanno aumentato le dimensioni di alcune parti come il fondo e le ali. E quindi questa pinna riacquisisce maggiore importanza aerodinamica.

  4. Sky
    Sky dice:

    C’è già stata la pinna in f1, poi è stata vietata. Quest’anno il regolamento la reintrodotta e tutti la stanno adottando.

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