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Le nostre vecchie auto diesel? Finiscono tutte in Bulgaria

Secondo i dati dell’Unrae la Bulgaria, e nella fattispecie la città di Sofia, è il luogo dove finiscono la maggior parte delle nostre vetture sopratutto diesel.

Complici le sempre maggiori limitazioni, i sempre più numerosi blocchi e le sempre più stringenti normative, ogni anno in Italia stanno aumentando sempre più le esportazioni verso l’estero dei veicoli più anziani e inquinanti. Si parla un pò di tutte le alimentazioni ma nella fattispecie di quelle alimentate con il tanto osteggiato gasolio. Stando ai dati Unrae, le esportazioni sono passate da 397.670 unità nel 2015 a 429.006 nel 2017 e a ben 332.863 unità nei soli primi nove mesi del 2018. Gran parte di queste esportazioni, sempre secondo gli stessi dati, finiscono oltretutto in Bulgaria e, nella fattispecie, nella città di Sofia che, complice l’assenza di normative sulle emissioni severe come le nostre, quasi ogni anno viene classificata come la capitale più inquinata d’Europa.

Si tratta per lo più di auto vecchie, che hanno superato i dieci anni d’età, e in particolare alimentate a gasolio che ogni anno finiscono in Bulgaria. E non stiamo parlando di una percentuale trascurabile ma di circa il 30% di auto vecchie e usate che di anno in anno passa dal nostro territorio a quello bulgaro. Non va comunque dimenticato che ad essere esportate sono in maggioranza le vetture diesel non solo perché attualmente sono quelle più osteggiate nel Bel Paese ma anche perché sono allo stesso tempo quelle più diffuse sul nostro territorio e rappresentano ancora la maggior parte tanto del nuovo, quanto dell’usato e delle immatricolazioni.(automobilismo.it)

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