è Mario-Poltronieri

Il parere degli esperti. È mancato Mario Poltronieri, i colleghi lo ricordano così.

All’età di 87 anni è mancato ieri nella sua casa milanese Mario Poltronieri. Voce storica delle cronache Rai di Formula 1, molto amato e rispettato per la sua competenza e per il suo stile signorile.

Mario ha lottato contro la malattia fino alla fine, preoccupandosi anche di tranquillizzare i suoi amici e i tanti fans attraverso Facebook dove, ancora recentemente, ha scritto che stava per tornare in pista.

Attraverso quanto hanno scritto i suoi colleghi, dando la triste notizia, è possibile per chi non lo ha conosciuto,  farsi un’idea di questo  straordinario professionista appassionato di automobilismo.

 

Gazzetta.it – Mario Salvini – Morto Mario Poltronieri, la voce della Formula 1 di una volta

Telecronache pacate, dal ritmo che ai ragazzi di oggi sembrerebbero persino un po’ inverosimili nella loro lentezza. Cliccare qui sopra per credere e rivedere l’incredibile duello Villeneuve-Arnoux, Digione 1979: un telecronista di oggi si sarebbe strappato corde vocali e coronarie. Lui era capace di un tranquillo entusiasmo che non esiste più. Telecronache forse rassicuranti, certamente puntuali. Professionali. Anche perché era stato lui stesso pilota. Poltronieri deteneva record sul circuito di Monza. Aveva corso con i migliori degli Anni Sessanta.

Repubblica.it – E’ morto Mario Poltronieri, la F1 perde la sua voce storica

Poltronieri, nato il 23 novembre del 1929, iniziò a lavorare in Rai a partite dal 1961 in una rubrica intitolata “Route e Strade” prima di prendere il posto di Piero Casucci nel ruolo di commentatore dei gran premi di Formula 1 e motociclismo. Dal 1971, però, divenne la voce storica delle quattro ruote, prima in “solitaria”, poi col supporto degli amici Palazzoli e Zermiani. Almeno fino al ’94 quando iniziò a collaborare per diverse emittenti televisive tra le quali Odeon Tv ed Eurosport. Prima di intraprendere la carriera televisiva Poltronieri aveva sperimentato le corse prima come pilota, poi come collaudatore della Abarth. In quegli anni stabilì 112 record di velocità sulle curve sopraelevate del circuito di Monza e corse la Mille Miglia dal 1954 al 1957.

Lastampa.it – Cristiano Chiavegato -È morto Mario Poltronieri, la voce Rai della Formula 1

Si era ammalato qualche mese fa, ma recentemente aveva fatto sapere tramite Facebook di essere guarito. Invece se ne è andato ieri, all’età di 87 anni nella sua casa di Milano, Mario Poltronieri voce storica della Rai e della Formula 1. Aveva raccontato dal 1971 al 1996, quando si era ritirato in pensione, non tanto il mondo dei motori, quanto le centinaia di gare alle quali aveva assistito davanti al monitor della tv. Un signore, sempre educato e pacato, anche nei commenti. Nelle sue cronache mai un pettegolezzo o una notizia che non fosse fondata. Il foulard al collo, sempre sobrio nell’abbigliamento, una presenza non ingombrante. Però era molto competente, essendo stato negli anni a cavallo fra i Cinquanta e i Sessanta un ottimo pilota e collaudatore dell’Abarth. Alcuni dei suoi record di velocità a Monza resistono ancora.

Ilmessaggero.it – E’ morto Mario Poltronieri. Giornalista e voce storica della Formula  1,aveva 87 anni

Figlio del violinista Alberto Poltronieri, dopo un’esperienza come pilota, Poltronieri iniziò a lavorare per la Rai all’inizio degli anni ’60. Dal 1971 e per oltre vent’anni, scrive Wikipedia, ha condotto trasmissioni e telegiornali a carattere sportivo, ricoprendo nel contempo il ruolo di commentatore Rai nelle gare del Mondiale di Formula 1 fino al pensionamento avvenuto nel 1994.

Alle elezioni europee del 1999 Poltronieri si è candidato nella circoscrizione nord-ovest nelle liste di Rinnovamento Italiano, il movimento di Lamberto Dini alleato con il centrosinistra ma non è stato eletto.

Lanazione.it – Leo Turrini – E’ morto Mario Poltronieri, voce storica della F1 per la Rai

Per la Formula Uno e per il motomondiale, Poltronieri è stato ciò che Nando Martellini fu per il calcio. Non cedeva alla passione del tifoso, a volte sbagliava a riconoscere una macchina o un pilota e spesso finiva nel mirino dei critici. Ma era rispettato per la buona fede che metteva nei commenti. Non urlava, non pretendeva di imporre una opinione. Aveva il dono dell’educazione: entrava nei nostri salotti in diretta e quasi chiedeva permesso. Non mi par poco Ho avuto la fortuna di conoscerlo bene, ho anche lavorato con lui. Penso abbia insegnato tanto a tanti, sebbene non siano troppi quelli che davvero hanno imparato la sua lezione. Ci mancherà. Meglio ancora, ci mancava già.

Tuttosport.it – Se n’è andato Mario Poltronieri, storico commentatore Rai di Formula 1

Lutto nel giornalismo italiano: all’età di 87 anni se n’è infatti andato Mario Poltronieri, storica voce che ha accompagnato fino al 1994 le gare di Formula 1 in Rai. Succeduto nel ruolo a Piero Casucci, per oltre 20 anni Poltronieri ha inoltre condotto trasmissioni e telegiornali sul mondo dei motori, ritirandosi poi al termine della stagione 1994.

Motorsport.com – Franco Nugnes – Formula 1 in lutto: si è spento Mario Poltronieri storica voce Rai

Il maledetto monitor bianco nero questa volta si è spento definitivamente. Mario Poltronieri se n’è andato a 87 anni. È stato la voce della RAI che per oltre trent’anni ha commentato i Gran Premi contribuendo alla grande espansione della Formula 1 fra gli appassionati in Italia. Un uomo simpatico, di grande compagnia (sapeva raccontare molto bene le barzellette) e, soprattutto, di grande cultura. Un amante dell’automobile e delle corse. Eppure tutto il suo (grande) sapere spesso finiva per perdersi in un microfono che faceva le bizze e in un monitor che era la quarta parte dei televisori di chi i Gran Premi li guardava comodamente seduto sul divano di casa. E così capitava che non riconoscesse una macchina o un pilota, passando per quell’incompetente che non è mai stato. Così come sono diventati famosi i suoi silenzi, mentre si sentiva in sottofondo il rombo dei motori che transitavano davanti alla sua cabina. Non c’erano i monitor dei tempi, non c’erano i replay e nemmeno le camera car, ma spesso solo telecamere fisse che riuscivano a riprendere uno spicchio di pista. Le telecronache delle gare di Formula 1 con Mario Poltronieri erano diventate… narrazioni che portavano a conoscere i “cavalieri del rischio” come aveva magistralmente definito i piloti, Marcello Sabbatini, e le geniali trovate degli ingegneri dell’epoca che apparivano su monoposto tanto diverse una dall’altra, da ispirare la fantasia di moltissimi fan. E quando non è più stato lasciato solo, quando la tv in bianco e nero ha lasciato spazio al colore, con Ezio Zermiani ai box e Clay Regazzoni in cabina lo spettacolo era assicurato…

Quattroruote.it – Emilio Deleidi – Addio a Mario Poltronieri, voce gentile della Formula 1

Mario, invece, esperto lo era sul serio. Alla Rai dai primi anni 60, anche se amava ricordare di esservi stato assunto solo molto tempo dopo, aveva raccolto l’eredità, in tema di automobilismo, di Piero Casucci, che con Quattroruote collaborava spesso (anche Poltronieri ha lavorato con noi, partecipando alla realizzazione di alcuni Dvd dedicati alle corse). Ma il suo era un passato da pilota vero: di moto, all’inizio, di auto poi, con partecipazioni amatoriali alla Mille Miglia e con impegni ben più seri con Carlo Abarth. Per conto del quale avrebbe conquistato, nel ’58 sulla pista di Monza, quei primati di velocità di cui Abarth si serviva per mostrare al mondo le doti delle sue 500 elaborate. La sua carriera agonistica, in realtà, sarebbe stata breve, ma sufficiente a fargli maturare quella conoscenza delle corse indispensabile per poterle raccontare con la dovuta competenza. E con quel tocco di umanità che lo ha aiutato a starci vicino anche nei momenti più drammatici, quando tutti restavamo col fiato sospeso davanti allo schermo, cercando di capire se il pilota coinvolto nell’incidente se la fosse cavata. Per tutto questo e molto altro ancora, grazie Mario.

Rainews.it – Addio a Mario Poltronieri, voce storica della Formula 1

Nel 1964 iniziò a lavorare come giornalista sportivo commentando gli incontri della Nazionale di baseball italiana, per poi prendere il posto di Piero Casucci nel ruolo di commentatore dei gran premi di motociclismo e Formula 1. Assunto definitivamente in Rai a partire dal 1971, per oltre vent’anni Poltronieri condurrà trasmissioni e telegiornali a carattere sportivo, ricoprendo nel contempo il ruolo di commentatore Rai nelle gare del Mondiale di Formula 1, dapprima da solo e in seguito assieme ad altri giornalisti o esperti del settore. Pensionato al termine della stagione 1994, negli anni successivi Poltronieri collaborò come esperto per alcune emittenti televisive, fra cui la stessa Rai, dove condusse, nella stagione 1995, il “Processo alla Formula 1”; Odeon TV, dove curava il “Processo al Gran Premio” assieme a Marcello Sabbatini e Alberto Bortolotti, in diretta la domenica sera; ed Eurosport

Ilgiorno.it – Morto Mario Poltronieri, voce storica della Formula 1. Fu recordman a Monza

A partire dal 1964 inizio’ la propria attivita’ come giornalista sportivo commentando gli incontri della Nazionale di baseball italiana, per poi prendere il posto di Piero Casucci nel ruolo di commentatore dei gran premi di motociclismo e Formula 1. Assunto definitivamente in Rai a partire dal 1971, per oltre vent’anni Poltronieri condurra’ trasmissioni e telegiornali a carattere sportivo, ricoprendo nel contempo il ruolo di commentatore Rai nelle gare del Mondiale di Formula 1, dapprima da solo e in seguito assieme ad altri giornalisti o esperti del settore (fra cui Ezio Zermiani e Clay Regazzoni). Pensionato al termine della stagione 1994, negli anni successivi Poltronieri collaborera’ come esperto per alcune emittenti televisive, fra cui la stessa Rai, dove condurra’, nella stagione 1995, il “Processo alla Formula 1”, Odeon TV, dove curava il “Processo al Gran Premio” assieme a Marcello Sabbatini e Alberto Bortolotti, in diretta la domenica sera, ed Eurosport.

Corriere.it – Addio a Mario Poltronieri, storica voce e volto della F1 in Rai

E’ deceduto all’età di 87 anni a Milano Mario Poltronieri, storica voce Rai della Formula Uno. Poltronieri aveva cominciato come collaudatore e pilota per la Abarth. Partecipò a tre edizioni della Mille Miglia dal 1954 al 1957. Nel 1964 comincia la sua carriera di giornalista sportivo che si concentrò sui motori . Divenne dopo pochi anni commentatore dei Gran Premi prima di motociclismo e poi di automobilismo per la Rai. Dal 1971 anno della sua assunzione a tempo indeterminato in Rai fino al 1994 commentò la F1 e condusse trasmissioni tv a carattere sportivo. Dopo il pensionamento collaborò ancora con la Rai prima e con altre reti (Odeon e Eurosport su tutte).

Sportmediaset.it – Addio a Mario Poltronieri, storica voce della Formula Uno

Addio a Mario Poltronieri. Il giornalista milanese, per tren’anni e fino alla metà degli anni ’90 storica voce della Formula Uno sulla Rai, si è spento nella sua città natale all’età di 87 anni. Il 13 novembre 1994 la sua ultima telecronaca del GP d’Australia. Nel 1964 iniziò la propria attività come giornalista sportivo commentando gli incontri della Nazionale di baseball italiana poi passò a occuparsi di motociclismo e Formula 1.

Raisport.rai.it – E’ morto Mario Poltronieri

E’ morto oggi all’età di 87 anni, nella sua casa di Milano, Mario Poltronieri. Nato nel capoluogo lombardo il 23 novembre 1929 e figlio del violinista Alberto Poltronieri, dopo un’esperienza come pilota e collaudatore per la Abarth (nel corso della sua carriera stabilì 112 record di velocità sulle curve sopraelevate del circuito di Monza e corse la Mille Miglia dal 1954 al 1957), iniziò a lavorare per la Rai a partire dal 1961 impartendo lezioni di guida in una rubrica del lunedì sera intitolata Ruote e strade.

 

 

 

 

1 commento
  1. Renato Ronco
    Renato Ronco dice:

    Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Mario Poltronieri. Siamo stati colleghi e concorrenti, quasi rivali, negli anni ’80 quando lui commentava storicamente i Gran Premi di F.1 per la RAI ed io facevo le telecronache per TMC. Ma il nostro rapporto era sempre amichevole, sia durante i Gran Premi stessi – quando le nostre cabine di commento erano spesso affiancate – che negli occasionali o professionali incontri. La mia vita di commentatore della Formula 1è costellata di ricordi legati anche alla sua persona, con aneddoti simpatici che andrebbero davvero raccontati perché significativi di un’epoca. In ogni caso siglati da una stima reciproca.

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