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In Piemonte, per 5 anni, niente bollo per le auto ibride

Finalmente una decisione concreta che va incontro a chi sceglie auto che riducono immediatamente le emissioni nocive.

Colpisce il fatto che abbia preso questa decisione proprio il Piemonte, dove si trova la “Città dell’automobile”, nonostante l’Azienda di casa non abbia a listino neanche un’auto ibrida.

Ecco il comunicato ufficiale pubblicato su www.regione.piemonte.it:

“Decorre dal 1° dicembre 2017 in Piemonte l’esenzione per gli autoveicoli ibridi dal pagamento della tassa automobilistica, che varrà per cinque anni dalla data di immatricolazione.

Il provvedimento, inserito nell’assestamento al bilancio di previsione 2017, interessa i veicoli ad alimentazione a benzina ed elettrica con potenza uguale o inferiore a 100 Kw.

Pertanto, per un’auto ibrida immatricolata nel maggio 2015 dovranno essere state pagate le scadenze aprile 2016, aprile 2017 e aprile 2018, con l’esenzione che riguarda le scadenze aprile 2019 e aprile 2020. Chi possiede un’auto inferiore ai 100 kw immatricolata a dicembre 2017 beneficerà di tutti e 5 gli anni di esenzione.

In attesa dell’aggiornamento delle procedure, tutti i riscossori sono tenuti a non effettuare i pagamenti della tassa automobilistica inerenti gli autoveicoli ibridi esenti. Qualora venisse effettuato erroneamente, il pagamento verrà rimborsato.”

Fin qui tutto bene. La notizia è sicuramente buona, ma pare che l’applicazione della legge incontri non poche difficoltà come fa rilevare Giorgio Bertola, consigliere regionale Piemonte 5 stelle:

“Esenzione dal bollo dei veicoli ibridi per 5 anni, la situazione è completamente fuori controllo. Gli uffici regionali e le sedi piemontesi degli Automobile Club d’Italia sono all’oscuro della legge approvata dal Consiglio regionale, entrata in vigore il 23 novembre 2017, e continuano a dare notizie errate ai cittadini. Dall’altra parte della cornetta i piemontesi si sentono ripetere che il bollo regionale deve essere pagato anche per le auto ibride. Ancora più grave se le informazioni sbagliate arrivano proprio dal numero verde della Regione Piemonte (800 333 444). Le segnalazioni ormai non si contano, arrivano a centinaia, così come le indicazioni palesemente errate fornite al telefono dagli operatori.

In questo modo migliaia di cittadini rischiano di pagare alla Regione tributi non dovuti. Una situazione grave di cui la Giunta Chiamparino è direttamente responsabile. Il caos è dietro l’angolo se non si deciderà di intervenire immediatamente.

Chiediamo all’esecutivo di inviare subito un’informativa chiara a tutti gli uffici preposti al pagamento del bollo regionale (come sedi ACI, Istituti di credito, tabaccherie…) oltre ovviamente ad informare correttamente gli addetti al numero verde regionale. Riteniamo necessaria anche una campagna d’informazione diretta a tutti i cittadini sull’intero territorio regionale anche nell’ottica di promuovere il ricorso a veicoli ecologici.”

Speriamo dunque, che si risolva tutto in fretta per non restare ancora una volta con il boccone amaro in bocca !

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