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(…più di) sette domande a Filippo D’Arino

Filippo D’Arino è uno scrittore, giornalista e creativo torinese. Il suo  scrivere è rapido e conciso, sferzante e inaspettato.

Ecco come si racconta: 

“Vivo e lavoro a Torino. Mi occupo di comunicazione e pubblicità, scrivo e collaboro con La Stampa e Torino Sette (ogni venerdì, con la rubrica “Solo Andata”). www.lastampa.it/torinosette/rubriche/solo-andata

Ho pubblicato due libri e ne ho immaginati almeno altri tre. Considero le quattro ruote un bene superfluo o un male necessario (dipende dai giorni).” Da leggere !

1 – Un viaggio “solo andata” in auto. 
Direzione Death Valley. Caldo micidiale, esperienza meravigliosa.

2 – La tua prima auto. Aneddoti?

Una 126 di seconda mano che ruggiva come un trattore. Selvatica, cocciuta, totalmente inaffidabile, ma mi rubò il cuore all’istante.

3 – Una storia da raccontare che si svolge su un’auto …
Una volta ho condiviso un viaggio Bla Bla Car con una burattinaia che girava l’Italia con il suo Doblò pieno di pupazzi e scenografie.
Un viaggio molto bello, quasi poetico. Gli ultimi 200 km però li ho guidati io perché la burattinaia era stravolta dal sonno.

4 – Guidare o essere guidato?
Guidare. Più nella vita che in auto, però…

5 – Un pilota che inviti a cena, di ieri di oggi.
Ieri, oggi, domani: Batman. Mi piacerebbe andare in uno di quei fast food da asporto con la Bat-Mobile. Potrei anche offrire io. A patto di poter guidare io stesso la Bat-Mobile per un’oretta.

6 – Hai una strada del cuore? 

Qualsiasi strada molto silenziosa e ben alberata, in mezza ombra, al tramonto.

7 – Torino città dell’auto? Lo è ancora?  Come immagini la città dell’auto nel futuro? 

Torino sta all’automobile come il guanciale sta alla carbonara. Qualcosa di controverso e incontrovertibile. Io comunque sogno il teletrasporto. Torino è una città già bella di suo. Con un efficiente servizio di teletrasporto sarebbe una meraviglia.

8 – D’Arino salga! Te lo ha mai detto qualcuno di importante?

No. Una volta però Luciana Littizzetto mi ha chiesto di aiutarla a parcheggiare la sua Seicento. Vale lo stesso?

9 – E dietro la curva… 
Bene che vada, c’è almeno una sorpresa.

10 – Sbagli strada e…
Cerco di  imparare qualcosa di nuovo. Non possiedo il navigatore. Se perdo la rotta chiedo in giro.

11 – C’è un compagno di viaggio particolare, di ieri o di oggi,  con cui vorresti fare un viaggio in auto?
Tutta la vita, su qualsiasi mezzo, lungo ogni itinerario, a ogni costo, con Winona Ryder.

12 – Hai un’auto dei sogni ? O preferisci il taxi?
Sogno (nel senso che ricorre per davvero nelle mie scorribande oniriche) un’auto totalmente ecologica che somiglia in tutto e per tutto alla Citroen DS Pallas.

13 – Un viaggio che rifaresti. 

Islanda, stavolta con un 4×4 come si deve.

14 – Volante in mano e il piacere di guidare…o chitarra in mano?
Guidare può essere molto piacevole e rilassante. O molto frustrante. Credo che anche con la chitarra, se non sei bravo, è più o meno la stessa cosa.

15 – Sei mai salito su un’auto sbagliata…?
Certamente. Sulla mia, tutte le mattine in cui sono di cattivo umore.

16 – Un’auto si accosta, un finestrino scende, un tizio, una tizia ti chiede un’informazione…
Faccio del mio meglio ma, se posso, evito di dare indicazioni. Ho un senso dell’orientamento piuttosto anarchico. In ogni caso, se ne vale la pena, mi piace interagire. Una volta, in Corso Palestro, da un SUV che mi aveva affiancato a un semaforo, ho visto una mano piena di bracciali svuotare un intero posacenere fuori dal finestrino. Ecco, quella volta credo di aver interagito parecchio. Anche con una certa soddisfazione, devo dire.

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