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Pubblicità, torna la fantasia

L’Ospite di Autologia: Tommaso Tommasi.

Sono in tanti a sottolineare la ripresa delle vendite di automobili, anche se il discorso vale molto per l’Europa e poco per l’Italia. Ma c‘è un altro segnale che non va preso alla leggera: il ritorno della fantasia nella pubblicità auto, sulle orme ormai sbiadite del Forattini della Fiat Uno e del Wolinski della Renault 4. Almeno, per chi ha amato quel tipo di pubblicità, si tratta di un ritorno dai molteplici segnali.

Quattro sono gli esempi più eclatanti, in questi giorni visti in TV e sulle pagine dei quotidiani. Intanto, la divertentissima storiella della pastiglia azzurra, destinata ad aiutare un anziano signore alle prese con una fanciulla che lo attende mollemente sdraiata a letto e che dopo una serie di rimbalzi finisce nel serbatoio di una 500 trasformandola in una più forzuta e grande 500X. Poi c’è la Opel Corsa, con una gigantesca “Oh” sulla carta, espressione di sorpresa che viene pronunciata dalla sempre affascinante Claudia Schiffer in video e, ancora, la forte creatività espressa dalla campagna Hyundai per la i20, con un sapiente mix di gradevole estetica e di immaginazione visiva, partita assai bene, con un paio di pagine teaser, quelle destinate a creare attenzione e attesa. E c’è anche la Toyota Aygo che alza la ruota posteriore, come fanno i cani, per irrorare le concorrenti. Forse meno elegante, ma comunque anche qui, con un pizzico di fantasia. Quattro esempi di come si possa incuriosire senza tediare chi legge o guarda la TV, perché il gioco è sempre quello di conquistare l’attenzione, trasferendola solo alla fine sul prodotto da promuovere. Poiché è ormai da molto tempo che le campagne pubblicitarie delle automobili ruotano attorno al veicolo ripreso in diverse pose da fermo e in movimento, con il solito finale incentrato sul prezzo e sulle offerte, il ritorno della creatività sta ad indicare anche la voglia delle Case costruttrici di tirarsi fuori dal grande mix di campagne tutte uguali, lasciando libertà ai creativi. E, di solito, questi fenomeni nascono quando il futuro non promette più solo lampi, tuoni e piogge torrenziali.

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3 commenti
  1. Rino Drogo
    Rino Drogo dice:

    Caro Tommaso, non sono per nulla d’accordo. A parte la 500X che racconta una storia, non mi sembra che ci sia questa grande riresa della creatività. Vedo solo macchine che corrono su strade tutte uguali e un parlato più o meno epico che rende assolutamente indistinte le campagne di macchine di segmenti diversi.
    Tralascio i commenti sull’utilizzo dei testimonial di Opel, dopo l’allenatore del Borussia, Claudia Shiffer dove sta la fantasia?

  2. Pier Francesco Caliari
    Pier Francesco Caliari dice:

    caro tommaso non sarei proprio d’accordo. direi che c’è pubblicità ma non creatività! direi che è sempre la stessa solfa trita e ritrita. a parte qualche volgarità della casa ex-nazionale.

  3. Mister X
    Mister X dice:

    a parte la volgarita’ della Toyota, non mi sembra che ci sia tutta sta creativita’. La pubblicita televisiva e’ sempre la stessa, qualcosa di diverso si trova sul web, come se le persone che guardano la TV fossero diverse da quelle che frequentano il web E la Schiffer e’ proprio il prototipo della tedesca arrogante

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