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Reddito di cittadinanza: quale criterio per calcolare il valore dell’auto?

Ci spinge a parlare di questo la misura del reddito di cittadinanza, che entrerà in vigore quest’anno. Il decreto prevede un contributo di 730 euro mensili ai disoccupati e agli aventi un reddito molto basso.

Per avere accesso alla misura bisogna rispettare dei criteri basati sul reddito del nucleo famigliare, e quindi anche sul patrimonio in cui rientrano le automobili (link: https://www.money.it/Quali-auto-non-danno-diritto-al-reddito-di-cittadinanza-modelli), le moto e anche le barche. Chiaramente chi possiede una Ferrari non può fare richiesta di un sussidio che punta ad aiutare chi ha difficoltà economiche, e quindi sono stati messi a punto dei paletti.

Non hanno diritto al reddito cittadini nel cui nucleo familiare risultino intestatari di auto nuove con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione, o con automobili di cilindrata superiore a 1.600 cc almeno due anni di età dalla prima immatricolazione.

Questo crea dei paradossi: possono quindi fare domanda cittadini che possiedono una BMW Serie 1 118i Urban Steptronic che nuova costa 34.700 euro e non hanno diritto invece cittadini che possiedono ad esempio una Fiat 500X immatricolata per la prima volta da meno dei due anni previsti dal decreto.

Si sollevano polemiche su come calcolare il valore dell’auto in modo univoco ed equo. Le valutazioni ufficiali utilizzate dalle case automobilistiche e dalle compagnie assicurative basate su anno d’uscita e modello non vengono considerate sempre al momento della rivendita del veicolo, su cui pesano i danni accumulati nel tempo, le riparazioni, lo stato di interni ed esterni. Ad esempio la stessa BMW Serie 1 118i di due anni fa può avere un valore residuo diverso a seconda del suo stato.

Anche parametrando il valore in base ai kW del motore, come già avviene per il bollo, il principio del downsizing – che da alcuni anni ha investito il settore automobilistico sostituendo con motori più piccoli e più efficienti in termini di inquinamento e prestazioni i vecchi motori grandi e costosi – rischierebbe di sbilanciare al ribasso il limite tagliando fuori anche i possessori di briose ed economiche auto di piccola cilindrata, solitamente attorno ai 1.4 cc. (Luca Secondini, Money.it per Autologia.net)

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