seat 600

Sessant’anni dopo, De Meo rifà la 600 “pelotilla”

Luca de Meo, Presidente della SEAT, terrà il suo intervento all’Automobile Barcelona 2017 alle ore 10 dell’11 maggio e affronterà alcune questioni come la digitalizzazione delle vetture e dell’industria dell’automobile, la connettività e infine commenterà gli ottimi risultati finanziari della SEAT: i migliori della propria storia, con un utile operativo di 143 milioni di Euro e 232 milioni di Euro dopo le tasse.

Ma, per noi appassionati, la sorpresa più gradita è la Concept Car SEAT 600 BMS, un esercizio di design commemorativo in occasione del 60° anniversario della SEAT 600, che ricorre proprio nel 2017. Un tributo al passato, una 600 BMS basata sull’indimenticabile SEAT 600D decappottabile. L’auto è dotata di portiere incernierate e con il tetto in tela decappottabile. Con i suo accattivante stile vintage, sfoggia una vernice colorata “grigio chiaro metallizzato” con decalcomanie adesive in colore arancione e un evoluto logo “600” che risulta molto più grafico. Il modello conserva le ruote e i freni originali. Inoltre, l’esclusiva tappezzeria della 600 BMS presenta rivestimenti in pelle con cuciture arancioni, e rifiniture laterali sempre in pelle.

Soprannominata  in Spagna “pelotilla” (pallina) la Seat 600 è uno dei modelli più popolari tra quelli che la Casa spagnola costruì su licenza Fiat – che allora era proprietaria della Seat (fin quando l’ing Ghidella preferì venderla) assieme all’ente di Stato INI e a alcuni istituti bancari . Da maggio 1957 ad agosto del 1973 fu prodotta in oltre 800mila esemplari con numerose varianti di motore e di carrozzeria.

 

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