Sordella

Sette domanda a Massimo Sordella

Massimo Sordella è neuropsichiatra infantile di professione e appassionato di cinema: ha vinto un Leone a Venezia per il restauro del film di Marco Ferreri “Break up – l’uomo dei 5 palloni”

1 – La tua prima auto, un ricordo

Una Mini 90 Innocenti De Tomaso, a 18 anni appena compiuti. Caricata di amici…appena ritirata dal concessionario sfondai il portone carraio non frenando in tempo. Da allora il mio rapporto con le auto è sempre stato ambivalente.


2 – Un film che hai amato, in cui un auto gioca un ruolo importante

TOBY DAMMIT, episodio di “tre passi nel delirio”, regia di Fellini, in cui il protagonista perde letteralmente la testa a bordo della sua Ferrari.


3 – Un viaggio che rifaresti , e con chi

La campagna inglese, con qualcuno…che sappia guidare a sinistra.


4 – Restaurare un film è come restaurare un’auto d’epoca ?  (Meccanici e restauratori ? Officine e laboratori … )

Assolutamente sì, si tratta di ridare splendore a una memoria altrimenti perduta.

5- Una scena di un film con un’auto che vorresti rivivere come attore

“Le Mepris”, il Disprezzo di Godard, per stare accanto alla splendida BB degli anno ’60.

6 – Cinema e  neuropsichiatria c’è qualche legame ? 

Sì. Entrambi aiutano a guarire, e la psichiatria può suggerire quale film guardare in certe situazioni emotive.

7 – Se potessi invitare a cena un pilota di ieri o di oggi, chi inviteresti ? 

Michele Alboreto è sempre stato diverso da tutti gli altri.

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