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Una Tesla in orbita verso Marte

“Una ne fa cento ne pensa”, si diceva un tempo a proposito di chi ha sempre nuove pensate anticonformiste. Un detto che sembra coniato appositamente per Elon Musk, il visionario miliardario americano.

Questa volta, il genio della comunicazione ha fatto decollare Falcon Heavy, il razzo della Space X (la compagnia spaziale di proprietà di Musk) dal Kennedy Space di Cape Canaveral accompagnato dalla colonna sonora di David Bowie e la scritta ‘Do Not Panic’ sul cruscotto, come citazione di “Guida galattica per autostoppisti”. A bordo del missile , passeggera straordinaria una Tesla Roadster, ovviamente elettrica e color ciliegia, che entrerà in una traiettoria che la porterà nell’orbita di Marte. Alla guida dell’auto “Starman”, un manichino con tanto di tuta spaziale.

La Tesla viaggia alla velocità di 11 chilometri al secondo. Come detto Il suo obiettivo è Marte, anche se non raggiungerà mai la superficie del pianeta rosso. Le regole relative alla protezione planetaria impongono infatti di evitare qualsiasi forma di contaminazione ed è per questo che la Tesla è appena all’inizio di un viaggio a tempo indeterminato, che la farà vedere Marte da lontano, senza però potersi avvicinare almeno per un periodo indefinito.

Il lancio ha avuto successo, nonostante le mille difficoltà e situazioni atmosferiche non ideali, tanto che anche Elon Musk aveva realisticamente indicato soltanto un 50% di probabilità di successo.

I razzi laterali dopo essersi staccati sono, come da programma, tornati a terra sulle piattaforme scelte al Kennedy Space Center..

Ne ha già viste tante Musk, ma ciò nonostante ha dichiarato che: “Probabilmente questa è la cosa più emozionante che abbia mai vissuto, è stato epico”.

Alto 70 metri, il Falcon Heavy è in grado di trasportare carichi davvero eccezionali: oltre 54 tonnellate in orbita bassa, compresa fra 160 e 2.000 chilometri dalla Terra, e oltre 22.000 chilogrammi nell’orbita geostazionaria, che si trova a quasi 36.000 chilometri di quota. Oltre ad essere “il razzo operativo più potente al mondo”, come si legge sul profilo Twitter della SpaceX, il Falcon Heavy è stato progettato per essere riutilizzabile. Dopo il successo di questo volo di prova le aspettative sono altissime perché il prossimo passo sarà utilizzare il Falcon Heavy per portare in orbita equipaggi umani. Quando questo avverrà, per la prima volta dopo il pensionamento dello Shuttle, gli Stati Uniti saranno in grado di trasportare astronauti in orbita, una capacità che oggi hanno soltanto Russia e Cina.

Nello stesso tempo la SpaceX prevede di modificare ulteriormente il suo gigante dello spazio perché possa fare da apripista per le future missioni umane su Marte.

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