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Vorrei cambiare macchina

Vorrei cambiare macchina.  Purtroppo mi servono soldi e devo vendere la macchina. Il desiderio e la necessità. Bisogni diversi, animati da un minimo comune denominatore: la volontà di ottenere la valutazione più alta per il bene posseduto. Certamente la semplice esigenza di sostituire il mezzo che si sta guidando con un altro, più grande o più piccolo, a seconda delle prospettive attuali, comunque più recente, trova accoglienza in una gamma veramente vasta di marche e concessionari, tutti disposti a offrire la stima più prossima a quella che i listini delle pubblicazioni specializzate, previamente consultate, avranno indicato. E ci sono  più che valide ragioni per credere che il miglior venditore sia quello capace di infondere nel cliente la certezza di aver fatto un buon affare, tanto migliore quanto più in linea con le aspirazioni che animavano sia la volontà di cambiare il bene posseduto, che di acquisirne uno nuovo alle migliori condizioni.
Come è ovvio, la musica cambia se chi vende lo fa perché vuole realizzare, nel più breve tempo possibile. Dopo una ricerca sulle varie pubblicazioni di settore per individuare il valore della vettura che è intenzione porre in vendita, il nostro signor x passa alla fase successiva: gli annunci. E così, fiducioso, pubblica su internet caratteristiche, prezzo e fotografie di quel mezzo, ancora in ottime condizioni, che lo ha accompagnato per molti chilometri. L’attesa di una telefonata spesso è snervante. Però, ripensandoci – si dice a un certo punto il nostro signor x – fra i vari annunci  letti cercando il prezzo della mia macchina, ce n’era uno, ora non ricordo bene, ma mi invitava ad inviarne le caratteristiche. Poi sono passato ad altro e non ho dato seguito a quanto veniva richiesto. Mah, proviamo anche con questo. E così, trovando anche accattivante l’annuncio che invita ad inviare  dati e caratteristiche del veicolo per ottenerne una valutazione immediata, questo signor x trasmette il tutto all’indirizzo mail indicatogli. In pochi minuti gli arriva una risposta più che confortante: la macchina che ha messo in vendita ha un valore di mercato assolutamente in linea con la più alta delle valutazioni che ha letto sulle riviste di settore e, e qui sta la parte  più insidiosa, noi siamo disposti a comprarla subito. Chi non abboccherebbe, tanto più  mosso dalla necessità? Fissato l’appuntamento, avviene l’incontro. Qui, dopo una attenta lettura del libretto di circolazione, si passa ad un esame della vettura. Vengono analizzate con l’apposito strumento diverse parti della verniciatura per evidenziare eventuali trattamenti precedenti delle lamiere e delle plastiche che compongono la parte esterna, ed anche il motore e l’impianto frenante sono oggetto di un’attenta “visita”. Per quanto il libretto di circolazione denunciasse un’immatricolazione abbastanza recente, giustamente, si è controllato che tutto fosse a posto. A questo punto, visto che, proprio a detta di chi ha effettuato i controlli, la vettura non presenta vizi né evidenti, né occulti, il nostro sempre ignaro signor x, nutre in cuor suo la legittima aspirazione di incassare la somma di cui all’annuncio. E invece no. Adducendo ragioni di immediatezza nell’acquisto, quando non l’improbabile presenza sul mercato di vetture ancora più recenti a chilometro zero, l’offerta originaria viene decurtata del 48%.
Chi scrive ha accompagnato una persona che è passata per le forche caudine di quanto descritto e quindi l’esperienza può dirsi quasi di prima mano. L’invito, per concludere, è quello di diffidare dalle facili opportunità di realizzo: quasi sempre nascondono l’inganno al quale, fra l’altro, è difficile sottrarsi preventivamente, visto che, da che mondo è mondo, gli allocchi esistono in quanto c’è anche chi li fa tali e l’uno non potrebbe sopravvivere se non ci fosse l’altro.

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