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WEB : Dimmi cosa cerchi e ti darò quello che vuoi (…voglio)

Ebbene sì, il Web, internet, la Rete insomma, chiamatela come volete, corre. Nel senso che in Italia e in tutto il mondo galoppa senza fermarsi. Lo usano i bambini per giocare e lo fanno con una maestria che fa impressione, la usano i professionisti per lavorare e per informarsi, la usano gli anziani per guardare le foto dei nipotini, lo usano le casalinghe per scoprire nuove ricette per ingolosire i loro uomini, lo usano ‘tutti’ per farsi i cavoli degli altri e mettere in mostra i propri attraverso i social network.

E di conseguenza anche la pubblicità sulla rete galoppa. Se il mercato dell’advertising secondo Nielsen nel 2014 è sceso in Italia dello 0,4%, gli investimenti sulla rete valgono circa il 24% dell’intera torta e sono aumentati del 7,6%. E tenete conto che la statistica sulla pubblicità digitale certamente è sottostimata perché è praticamente impossibile analizzare le migliaia di aziende che operano nel web super polverizzato.

Una fetta consistente di questo successo economico del web è sicuramente da attribuire agli investimenti del settore automobilistico. Gli “automobilari” spendono il 4,2% in meno rispetto all’anno precedente ma più di 1 euro su 10 (il 10,6%) dell’intero mercato pubblicitario arriva da loro. E questo a discapito del resto dei mezzi. I costruttori, nel corso degli anni, hanno drammaticamente modificato la loro dieta mediatica pubblicitaria: la stampa cartacea è stata quasi abbandonata, la radio si difende, la TV soffre ma continua a raccogliere milioni “pesanti” di euro, l’affissione (pur riuscendo a tenere il passo) come possiamo notare nelle nostre città, è obbligata spesso a lasciare cartelloni vuoti in giro.

E perché in questo contesto di crisi, la rete continua ad avere tanto successo? Cosa giustifica una raccolta pubblicitaria di 1,9 miliardi di Euro nell’ultimo anno?

Innanzi tutto, e questo é scontato, proprio perché la gente passa tanto tempo sul web e quindi é lì che é più facile trovarla.

Poi perché il web costa meno degli altri mezzi. Quasi tutti, anche il piccolo concessionario di provincia può arrivare a fare pubblicità sulla pagina web di un sito di notizie locali all’indomani della partita Monregalese-Sambenedettese.

Ma i grandi costruttori di auto che uso ne fanno? Anche loro negli anni, dopo il 2010, hanno apprezzato la possibilità di fare advertising a costi più sopportabili rispetto ai mezzi cosiddetti “tradizionali”. Hanno iniziato portando il testimonial che vantava le doti del SUV appena lanciato in TV, a fare capolino fra un testo e l’altro dei siti di news. Prima in maniera statica, con una bella foto della macchina e il prezzo, poi con quello stesso personaggio che in maniera suadente si muoveva e ti parlava invitandoti a passare ‘sabato o domenica in Concessionaria’.

E oggi? Le cose cambiano molto rapidamente e la tecnologia sul web consente agli “automobilari” di fare cose poco tempo fa impensabili. Adesso la rete ci segue! Avete mai notato che, una volta cercata su Google la moto-falciatrice dei vostri sogni per il vostro giardino, improvvisamente esce dallo schermo del vostro sito preferito proprio una moto-falciatrice, ma del concorrente e con una promozione a cui non sapete resistere?

Bene, questa è l’ultima frontiera a cui i costruttori automobilisti (oltre ai produttori di moto-falciatrici e molto altri  prodotti) attingono ogni giorno per raggiungere i potenziali acquirenti, per scoprire chi è più affine al proprio marchio e chi è chi si sta informando sull’ultima berlina uscita.

Avviene proprio così, un giorno cominci a guardare le caratteristiche dell’auto X, il giorno dopo quelle dei suoi concorrenti, poi scarichi il preventivo dal sito e, improvvisamente la rete ti fa comparire la pubblicità del modello X sulla pagina della Gazza che parla della tua squadra!

Il gioco è fatto! La rete sa che tu sei interessato e ti offre sconti, depliant, test drive e proposte di contatto. E il marchio che sa giocare meglio le sue carte, in questo mondo digitale, sarà quello che potrà portare a casa meglio degli altri gli indecisi, come fosse l’ultimo appello dei Partiti politici prima dell’Election Day.

La Cina è vicina… ma la rete ti segue!

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