Il Duce e la passione per l’Alfa Romeo

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 di Alfio Manganaro.

Ecco l’incredibile storia dell’acquisto di una delle sportive più famose di sempre…

L’Alfa Romeo, adorata da Mussolini, fu senza dubbio la casa automobilistica preferita dal regime. Simbolo tangibile di potenza, coraggio e velocità, i bolidi milanesi erano la perfetta rappresentazione in movimento dell’immagine che Mussolini aveva costruito, giorno dopo giorno, di se: quella di un vero uomo ardimentoso, sprezzante del pericolo, che doveva arrivare sempre per primo.
L’automobile, così come l’aeroplano che il duce iniziò a pilotare dal 1925, assorbiva una parte importante del suo poco tempo libero. Appena poteva si dileguava, con in testa il suo caschetto bianco, al volante dell’ultima Alfa Romeo prodotta. Quando si trovava dalla parti di Milano non poteva fare a meno di fare un salto al Portello, la fabbrica dove nascevano le Alfa.

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