Lancia Fulvia, il sogno ritrovato

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Così uno straordinario gruppo di giovani manager fece nascere uno dei prototipi più belli della storia

di Alfio Manganaro

Correva l’anno 2003 e il Gruppo Fiat era nel pieno di una bufera che ne minacciava addirittura la sopravvivenza. Il marchio Lancia era da poco gestito un gruppo di “ragazzi”, come li definì Quattroruote nella controcopertina a loro dedicata. Ragazzi che partendo dalla Lancia, hanno raggiunto posizioni di grande prestigio nel mondo automotive: Luca de Meo, Fabrizio Longo, Giovanni Perosino, Flavio Manzoni e Alberto Di Lillo.
Questo gruppo straordinario di giovani manager, proprio in quegli anni gettò le basi per la futura sopravvivenza della Lancia con la realizzazione di modelli di grande successo come la Ypsilon (terza serie) e la Musa.

Ma il loro vero capolavoro fu un modello che non vide mai la luce, in parte per motivi legati proprio al difficile periodo che attraversava l’Azienda, stiamo parlando della show car Fulvia Coupè.

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1 commento
  1. Renato Ronco
    renato ronco dice:

    Il ricordo di quel prototipo è ancora vivo nella mia menoria. E ricordo anche bene quale passione traspariva da quei giovani designer nel proporci l’auto al salone. Ma ricordo pure la loro triste sfiducia nell’accoglimento della poposta da parte della dirigenza. Che errore fu lasciar morire quell’idea! Per lo meno sono contento che quei ragazzi abbiano poi trovato belle soddisfazioni professionali in altre direzioni….

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