NEWS – Un codice della strada indeciso tra punizione prevenzione
I ritiri delle patenti crescono del 54,7% ma la riduzione degli incidenti è solo del 5,1% e gli incidenti mortali sono addirittura aumentati del 3,4%. Efficacia delle nuove norme in discussione, miglioramenti non attribuibili al codice stesso
Se fosse un Gran Premio di Formula 1, il nuovo codice della strada italiano starebbe battendo ogni record. In soli tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole, il numero di patenti ritirate ha raggiunto quota 16.432, con un aumento del 54,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, non altrettanto impressionante è la riduzione degli incidenti stradali: appena il 5,1% in meno. E i morti? Quelli, purtroppo, sono aumentati del 3,4%.
Patenti come foglie al vento
La stretta sulle infrazioni ha portato a una vera e propria esplosione di sospensioni e revoche. In particolare, la mini sospensione per l’uso del cellulare alla guida ha fatto il grosso del lavoro, essendo responsabile da sola del 50% dei ritiri. I numeri sono eloquenti: a Milano si è passati da 183 patenti ritirate nei primi tre mesi del 2024 a ben 647 quest’anno (+253%). A Palermo, l’incremento è stato del 214%, a Roma del 77% e a Napoli del 64%. In tutte le grandi città si registra lo stesso trend: più controlli, più patenti sospese.
Meno incidenti ma non è merito del nuovo codice
Se il numero di incidenti è in calo, il merito non è necessariamente delle nuove norme. A Bologna, per esempio, il numero di vittime della strada si è dimezzato, ma è più probabile a causa dell’introduzione della “zona 30” che limita la velocità in numerose zone della città. A Roma, Firenze e Napoli gli incidenti sono diminuiti, ma il miglioramento sembra essere dovuto a controlli più intensi e non alla raffica di patenti sospese. Anzi, in alcuni casi, come a Napoli, gli incidenti mortali sono addirittura aumentati.
Una legge che fa litigare (anche in strada)
Il nuovo codice della strada non ha portato solo a un’impennata nei ritiri delle patenti, ma anche nelle polemiche. Un articolo particolarmente controverso prevede severe sanzioni per chi ha assunto sostanze stupefacenti, anche se non è in stato di alterazione. Alcune sostanze restano rilevabili nel sangue per giorni, il che potrebbe portare a punizioni sproporzionate. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha criticato la norma definendola discriminatoria e incostituzionale.
Sicurezza o repressione?
Il tema della sicurezza stradale si incrocia con un altro fenomeno preoccupante: le aggressioni tra automobilisti. Secondo l’Osservatorio Asaps, nel 2024 ci sono stati 183 episodi gravi di violenza stradale, con 11 morti e 243 feriti. In 25 casi sono state usate armi. La Campania è in testa a questa triste classifica, seguita da Lazio, Sicilia e Lombardia.
In pratica, il nuovo codice della strada sembra avere un’efficacia discutibile: i numeri dicono che si ritirano più patenti, ma non si salvano più vite. In molte città, i miglioramenti sono dovuti ad altre misure, come le zone a velocità ridotta o il rafforzamento dei controlli. Alla fine, resta il dubbio: stiamo costruendo strade più sicure o stiamo semplicemente trovando nuovi modi per punire e vessare pecuniariamente gli automobilisti?
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