Bosch Italia sostiene Sport Senza Frontiere: a Bormio un Winter Camp per offrire nuove opportunità ai giovani

Gli sport invernali, tra Olimpiadi e finali di Coppa del Mondo di sci, continuano a richiamare l’attenzione internazionale. In questo contesto si inserisce in questo finale di stagione anche Bosch Italia, che rinnova il proprio impegno sociale sostenendo “Sport Senza Frontiere”, organizzazione riconosciuta all’interno dell’Education Programme Gen26 della Fondazione Milano Cortina 2026.

Un’iniziativa che mette al centro inclusione, crescita e futuro: valori che da anni guidano anche la visione del Gruppo nel mondo della mobilità.

Il progetto: quattro giorni sulla neve per abbattere le diseguaglianze

Da domani e fino al 27 marzo , Bormio ospiterà il Winter Camp dedicato a ragazze e ragazzi dai 14 ai 20 anni provenienti da contesti di difficoltà economica e sociale. Grazie al supporto di Bosch, saranno 10 i giovani provenienti da Bari e Milano,  che potranno partecipare gratuitamente e cimentarsi per la prima volta con la disciplina dello sci.

Il Camp non è solo un’esperienza sportiva: è un percorso fatto di attività educative, laboratori psico-formativi e momenti di condivisione, pensato per rafforzare autostima, relazioni e competenze personali.

Il sostegno di Bosch: innovazione che crea impatto

Per Bosch Italia, investire nel futuro dei giovani significa anche promuovere iniziative che generano valore concreto.

Il supporto al Winter Camp di Sport Senza Frontiere rappresenta la volontà di Bosch di investire nei giovani e nelle loro potenzialità, riconoscendo nello sport uno strumento di inclusione e crescita personale”, ha dichiarato Giuditta Piedilato, Direttrice Comunicazione e Relazioni Pubbliche Bosch Italia.

L’impegno sociale del Gruppo – che affonda le sue radici in una fondazione di pubblica utilità – si affianca così al lavoro tecnologico che da sempre lo distingue nel settore automotive: sicurezza, innovazione, attenzione alle persone.

Sport come leva educativa e di mobilità sociale

Il Winter Camp nasce per offrire un’occasione a ragazzi che non avrebbero la possibilità di vivere esperienze formative al di fuori del proprio contesto urbano. Come spiega Martina Quarta, coordinatrice del progetto, “lo sport insegna il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni e la fiducia in sé e negli altri”.

Principi che trovano una corrispondenza naturale anche nel mondo della mobilità: responsabilità, consapevolezza, capacità di affrontare nuove sfide.

Uno sguardo al futuro

Bosch continua così a contribuire alla costruzione di una società più equa e inclusiva. E in un anno in cui l’Italia celebra lo sport invernale ai massimi livelli, il sostegno ai giovani diventa un messaggio forte: investire nelle persone, nelle loro aspirazioni e nelle loro potenzialità è il modo migliore per guidare il futuro – sulle piste come sulle strade.

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