CONTRO STILE 58 – Ferrari EV “Ive – Phone”

La cosiddetta “Nizza” di Gianni Agnelli, conosciuta anche come Ferrari 375 America, era una one-off speciale, caratterizzata dalla posizione di guida centrale e realizzato da Pininfarina specificatamente per l’Avvocato. Questo modello, in particolare, costituisce un esempio emblematico della filosofia Ferrari nel periodo tra gli anni Sessanta e Ottanta.
LESS IS MORE
Semplicità, eleganza, innovazione e personalità…
Jony Ive è stato incaricato di interpretare i futuri interni e i componenti funzionali della nuova Ferrari EV “Luce”.

La proposta, come primo approccio, presenta singolarmente gli elementi e le loro funzioni specifiche. Per comprendere meglio non si sta considerando un interno completo che implicherebbe uno “space frame” che rappresenti lo spazio interno effettivamente disponibile rispetto a quello esterno e che tenga conto di aspetti quali:
- Ergonomia generale e di dettaglio
- Normativa di sicurezza
- Normativa di visibilità
- Valutazione e scelte dei punti H
- Accesso e uscita abitacolo…etc. etc.

Essendo una Ferrari esclusivamente EV, i nuovi modelli rappresentano concetti distinti ma soddisfacenti, mostrando un diverso approccio progettuale da parte di una Marca che, più di qualsiasi altra, continua a ispirare sogni e miti generazione dopo generazione. Gli interni delle Ferrari sono tradizionalmente lussuosi e funzionali, e la scelta dei materiali spesso ha prevalso sulla qualità percepita o sui singoli componenti.
Tuttavia, si può notare che, sotto l’etichetta del minimalismo, persiste nel tempo il Design dei “parallelepipedi con gli spigoli arrotondati”, configurandosi come elemento semantico distintivo proposto dal Designer britannico da oltre vent’anni.
La cura dei dettagli è eccellente e si accompagna a uno standard qualitativo elevato. L’integrazione tra elementi analogici e digitali rappresenta l’unica novità, seppur prevista e già implementata in numerosi modelli automobilistici.

Il sedile anteriore richiama certamente lo stile Ferrari, ma è carente nei dettagli e non può essere valutato senza un test ergonomico e di prestazioni, dato che mancano riferimenti per posizione, personalizzazione e movimentazione. Anche la consolle centrale sembra essere stata progettata senza troppi approfondimenti sia nelle dimensioni che nell’aspetto.
Come primo passo verso la nuova auto elettrica del Cavallino, c’è l’intenzione di creare interni caratterizzati da uno stile unico, con un proprio linguaggio distintivo per offrire un’estetica originale e allo stesso tempo semplificare le funzionalità dei vari componenti.
Sarà la via giusta?
Dal mio punto di vista, c’è ancora parecchio lavoro da fare e sarà necessario attendere almeno i primi prototipi prima di poter avere una conferma o una smentita.


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