CONTRO STILE 62 – Nuvolari, la leggenda, il mito
Tazio Nuvolari è considerato uno dei più grandi piloti della storia dell’automobilismo. La sua attività agonistica si svolse tra il 1931 e il 1950. Ancora oggi viene ricordato e ammirato per il suo coraggio, il suo talento e il suo stile di guida inconfondibile e appassionati e giornalisti continuano a celebrarlo chiamandolo con i soprannomi di “Mantovano volante” e “Nivola”.

Nella foto Nuvolari indossa il suo celebre maglione giallo con le iniziali e, al collo, il portafortuna, una tartaruga d’oro
Un nome, una leggenda… tre storie

Centro Stile Alfa Romeo 1996 – Da sinistra: Carlo Giavazzi, Wolfgang Egger, Daniele Masera, chi scrive, Mario Favilla, Filippo Perini
Avrebbe dovuto chiamarsi Tazio, l’Alfa Romeo Nuvola, ed essere verniciata di rosso: un omaggio mio e dei miei colleghi a un grande pilota.
Quando presentai questa proposta al management di Fiat Auto, la risposta fu netta e lungimirante: “Si chiamerà Nuvola e non dovrà essere rossa”.
Detto e fatto in brevissimo tempo. Quell’affascinante coupé 6C, colorata, con grande coraggio, in azzurro nuvola, non entrò mai in produzione. Tuttavia portò fortuna all’Alfa Romeo, diventando l’ambasciatrice della 156, uno straordinario successo commerciale e Car of the Year 1998.

Audi Design 2003
Con il mio arrivo in Audi Design, il nome di Tazio Nuvolari tornò a incrociare il mio percorso. Fu infatti questo il nome di una concept car che si fece carico, in modo inaspettato, della nuova strategia di Product Design Identity.
Audi Nuvolari Quattro
Inoltre, con il suo Audi single frame dominante su tutto il frontale, anticipava la nuova A6, capostipite della futura gamma, trasformando questo elemento in un segno storico, semantico e iconografico.
Il terzo incontro con Nuvolari risale alla settimana scorsa. Con mia sorpresa, ho scoperto che si trattava ancora una volta di un’Audi: proprio dell’Audi Nuvolari 2026.

Supercar ibrida plug-in in edizione limitata alla produzione di 499 esemplari
Lo stile, curato dal nuovo responsabile del Design, l’italiano Massimo Frascella, inaugura per una Audi di serie un linguaggio formale coraggioso, innovativo e ricco di personalità.
Le linee audaci sono tese come corde di violino, mentre le superfici geometriche, quasi prive di passaggi di modellazione, possono far emergere giudizi più soggettivi che oggettivi, anche a causa di una certa mancanza di sensualità formale.
Tutte le griglie di ventilazione sono in alluminio, così come il Single Frame, le cui lamelle sono inclinate secondo precise esigenze aerodinamiche.
Il Design, inteso come bellezza tecnologica necessaria, appare coerente con la Concept C 2025 e con l’identità storica del marchio, pur senza rinunciare — almeno dal mio punto di vista — a quelle morbidezze seducenti che fanno parte del patrimonio estetico della casa di Ingolstadt.

L’Audi Concept C è un prototipo di sportiva che anticipa la nuova direzione estetica del marchio e il futuro successore di modelli iconici come l’Audi TT ti l’R8
Lasciatemi, dunque gioire e dare il “Bentornato” al mio amico Tazio, Nivola, Nuvola,o Mantovano volante.
Bentornato a farmi compagnia.
Benvenuta, Audi Nuvolari. Anche con qualche imperfezione, arrivi al momento giusto per scuotere uno scenario dominato da una quantità di modelli tutti uguali, copie di copie, pensati, ideati e disegnati dall’IA con il consenso di manager impreparati e privi di cultura.


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