Salone Auto Torino 2026, l’auto del futuro scende in piazza

Dall’11 al 13 settembre il centro di Torino diventa un grande palcoscenico dell’automobile, con oltre 40 brand, test drive gratuiti e supercar. Al centro del confronto sulla mobilità che verrà torna anche UIGA con “Il Motore del Futuro”, il sondaggio che raccoglie la voce di automobilisti, pubblico e operatori del settore.

Torino torna a parlare di automobile nel modo che le è più naturale: portandola nel cuore della città e trasformando il centro in un osservatorio sulla mobilità che verrà. Dall’11 al 13 settembre, Piazza Castello, i Giardini dei Musei Reali e i Giardini Reali ospiteranno il Salone Auto Torino 2026, esposizione a cielo aperto, gratuita e accessibile al pubblico. In questo scenario, UIGA — Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive — rilancia il confronto tra industria, informazione e automobilisti con una nuova edizione di “Il Motore del Futuro”.

La formula è semplice ma ambiziosa: oltre 40 brand, grandi nomi della storia dell’automobile, marchi premium e sportivi, protagonisti della nuova mobilità elettrica e ibrida e una pattuglia sempre più numerosa di costruttori asiatici che sta cambiando rapidamente gli equilibri del mercato europeo. Accanto ai marchi più blasonati ci saranno dunque le nuove realtà che stanno conquistando spazio e attenzione, insieme ai grandi centri italiani del design, espressione di quella cultura progettuale che continua a rappresentare uno dei patrimoni più importanti di Torino.

L’auto da guardare, ma anche da guidare

Il pubblico non sarà soltanto spettatore. Uno dei punti di forza della manifestazione sarà infatti la possibilità di provare le automobili direttamente sulle strade del centro cittadino. I test drive gratuiti partiranno dai Giardini Reali bassi e si svilupperanno lungo un percorso urbano, accompagnati da istruttori ufficiali. Non servirà una prenotazione anticipata: sarà sufficiente rivolgersi agli stand dei costruttori aderenti. È un dettaglio tutt’altro che secondario. In un momento in cui l’automobile sta cambiando pelle – elettrica, ibrida, connessa, sempre più assistita dall’elettronica e dalla tecnologia – poterla provare diventa forse il modo più efficace per superare pregiudizi, entusiasmi e diffidenze. Prima ancora delle dichiarazioni, conta l’esperienza.

 

UIGA — Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive — rinnova anche quest’anno il proprio impegno nel raccontare la trasformazione dell’auto e nel mettere in relazione informazione specializzata, industria e pubblico. Al Salone torna infatti “Il Motore del Futuro”, il sondaggio dedicato alle aspettative degli italiani e alle scelte di mobilità dei prossimi anni.

Avviata nel 2021, l’iniziativa è diventata per UIGA un osservatorio continuativo sui cambiamenti che attraversano il settore automotive. Edizione dopo edizione, il progetto non si limita a registrare le preferenze sulle diverse alimentazioni, ma raccoglie dubbi, aspettative e priorità degli automobilisti in una fase segnata da elettrificazione, nuove tecnologie e regole in evoluzione.

Il sondaggio è già aperto e la partecipazione è rivolta a tutti: automobilisti, visitatori e addetti ai lavori possono esprimere la propria preferenza su www.ilmotoredelfuturo.it. Attraverso questa raccolta aperta di opinioni, UIGA porta nel dibattito una prospettiva concreta: quella di chi l’auto la guida, la sceglie, la racconta e ne affronta ogni giorno costi, opportunità e cambiamenti.

In questo senso, “Il Motore del Futuro” va oltre la semplice consultazione: è uno strumento di ascolto e di informazione che aiuta a misurare la distanza — o la convergenza — tra strategie industriali, innovazione tecnologica e aspettative reali del mercato. Un contributo coerente con la missione di UIGA, impegnata a promuovere un giornalismo automotive competente, indipendente e capace di orientare il confronto senza semplificazioni.

Torino, ancora una volta, al centro

L’ingresso al Salone e ai test drive è gratuito: una scelta perfettamente coerente con la filosofia della manifestazione: non chiedere al pubblico di entrare nel mondo dell’automobile, ma portare l’automobile nel mondo delle persone. Per tre giorni Torino tornerà così a essere capitale dell’auto. Non soltanto in virtù della sua storia industriale e progettuale, ma soprattutto per la capacità di utilizzare quella storia come punto di partenza per raccontare ciò che verrà.

In una città che per oltre un secolo ha inventato, costruito e disegnato automobili, il Salone Auto Torino 2026 sarà quindi un osservatorio privilegiato per capire non soltanto come sta cambiando l’auto, ma anche quale mobilità gli italiani desiderano per il prossimo decennio. Ed è proprio qui che l’attività di UIGA acquista un valore particolare: trasformare le opinioni raccolte con “Il Motore del Futuro” in materia di conoscenza, confronto e informazione per l’intero comparto automotive.

 

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