AMBIENTE – Bosch, l’idrogeno per un futuro sostenibile
Presentato alla Hannover Messe 2025 il suo sistema di elettrolisi. L’azienda punta a rendere l’idrogeno verde un’alternativa competitiva ai combustibili fossili, sviluppando un ecosistema completo per la sua produzione e utilizzo
Bosch, il gigante dell’ingegneria tedesca, alla Hannover Messe 2025 ha deciso di alzare il sipario sulla sua visione dell’idrogeno. Nel cuore dell’evento industriale più atteso dell’anno, Bosch e FEST hanno presentato il loro nuovo sistema di elettrolisi basato su stack Hybrion, una soluzione pensata per rendere la produzione di idrogeno non solo più efficiente, ma anche scalabile. E il mercato ha risposto con entusiasmo: ben 100 megawatt di ordini sono stati registrati ancor prima dell’apertura ufficiale delle vendite. Un segnale forte che dimostra come l’industria creda sempre di più nel potenziale dell’idrogeno.
Un nuovo motore per la decarbonizzazione
L’idrogeno verde, prodotto attraverso energie rinnovabili, si candida a diventare un attore chiave nella decarbonizzazione di settori strategici come la chimica, i trasporti, l’acciaio e l’energia. Bosch ha deciso di investire massicciamente in questa tecnologia, sfruttando le proprie competenze nella produzione industriale per creare economie di scala e ridurre i costi. Obiettivo, rendere l’idrogeno un’alternativa competitiva ai combustibili fossili.
Il cuore pulsante di questa innovazione batte a Bamberg, in Germania, dove Bosch ha avviato la produzione degli stack Hybrion. Ogni unità, composta da oltre cento celle di elettrolisi, ha una potenza di 1,25 megawatt e può generare fino a 23 kg di idrogeno all’ora. Numeri che fanno sognare un futuro in cui i camion a fuel cell possano viaggiare per centinaia di chilometri senza emettere un grammo di CO2.
Un ecosistema integrato
Bosch non si limita alla produzione di stack: il colosso tedesco sta sviluppando un ecosistema completo per l’idrogeno, che include il trattamento dell’acqua ultrapura necessaria per l’elettrolisi, le fuel cell per la mobilità e anche nuove tecnologie per il rifornimento. Le stazioni CryoPump, per esempio, promettono di abbattere i costi operativi fino al 70% e ridurre i tempi di rifornimento a soli dieci minuti.
L’ambizione di Bosch è chiara: diventare un leader globale nella produzione di idrogeno. Ma la strada non è priva di ostacoli. L’economia dell’idrogeno sta avanzando, seppur lentamente, e la competitività dipenderà dalla capacità di ridurre i costi e creare un’infrastruttura adeguata.
In ogni caso, una cosa è certa: alla Hannover Messe 2025, Bosch ha dimostrato che il futuro dell’industria passa (anche) per l’idrogeno. E se questo è solo l’inizio, il finale della storia potrebbe essere davvero rivoluzionario.
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