CONTRO STILE 53 – 849 Testarossa…Ferrari & Ferrari.
Il nome “Testarossa” richiama sia la celebre auto da corsa degli anni Cinquanta sia la famosa vettura del 1984 che sostituì la 512 BB. Il numero “849” si riferisce invece alle specifiche tecniche del motore. Il progetto della 849 Testarossa non si limita a evocare il passato, ma segue la precisa filosofia dei “Design Criteria” di Ferrari, riprendendo alcuni nuovi elementi stilistici introdotti nei più recenti modelli F12 Cilindri e F80.
Ferrari Testarossa 1956

La Ferrari 500 TR progettata e costruita nel 1956 dalla casa di Maranello interrompe il dominio Maserati nelle competizioni categoria Sport 2000 vincendo il suo terzo titolo Mondiale.
Ferrari Testarossa 1984

Opera di Pininfarina, la Testarossa , presenta un design dalle linee fluide, con un frontale particolarmente pronunciato e coda notevolmente allargata.
con la sua linea fluida, è caratterizzata dal frontale molto prominente e dalla. La vettura è dominata sul posteriore dalla presenza di una fitta serie di barre orizzontali nere che nascondono le luci, un motivo ripreso anche sulle fiancate – qui però nel colore della carrozzeria – dove fungono da convogliatori d’aria trasformandosi in grandi pinne laterali.
La Testarossa suscitò subito ampi consensi e qualche critica dovuta forse ad uno stile più vicino all’ ostentazione delle Lamborghini che all’eleganza Ferrari.
Tuttavia, rimane ancora un interrogativo:
Guardare al passato rischia di farci scivolare nella retorica semantica? Inoltre, questa scelta sarebbe davvero una soluzione per un mito come la Ferrari?
Questa è una questione molto attuale, soprattutto considerando il deludente scenario estetico degli ultimi tempi.
La scelta di Ferrari è inequivocabile: si tratta di valorizzare in modo assoluto il design della carrozzeria, la cura dell’aerodinamica e dei dettagli, perseguendo la massima efficienza fino al limite della trasgressione, senza mai rinnegare quell’incantesimo che che rende ogni modello unico: l’eleganza
Ferrari Testarossa 2025
La riconoscibilità intenzionale del linguaggio formale del Brand—in cui la green house si distingue cromaticamente dalla carrozzeria, le superfici sono essenziali e i segmenti di dettaglio risultano evidenziati—viene applicata su architetture diverse, mantenendo coerenza con la mission della Casa del Cavallino per ciascun modello. Questo approccio testimonia la solida competenza culturale dell’Engineering e del Design. Questa filosofia ha il merito di fondere in un solo “corpo” Marca e Prodotto con grande continuità confermata da una estetica valida e consapevole.

C’è, però, un rischio: chiudersi troppo su se stessi, senza dubbi o ripensamenti, limita lo spirito leggendario che distingue da sempre le Ferrari.

F80

F12 cilindri

F 849 Testarossa Spider



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