CONVEGNI – #FORUMAutoMotive: la sicurezza stradale è questione di cultura e famiglia

Nell’edizione che celebra il decennale del movimento di opinione sulla mobilità a motore, i numerosi interventi del talk hanno affrontato le diverse sfide attuali dell’automotive

“L’educazione stradale come argine all’emergenza sicurezza. L’innovazione tecnologica che ha rivoluzionato il settore automotive negli ultimi 10 anni e che procede a ritmi sempre più rapidi. I 10 anni di attività a difesa del settore dell’auto e a tutela del consumatore”.

Sono stati questi i principali temi al centro della mattinata di lavori dell’evento #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora, in programma ieri e oggi a Milano, in occasione del decennale delle attività.

I (primi) 10ANNI di #FORUMAutoMotive: “mercato rivoluzionato”

Il talk show di apertura ha visto confrontarsi alcuni dei protagonisti di #FORUMAutoMotive in questi dieci anni di attività, moderati da Umberto Zapelloni, Responsabile delle pagine mobilità del quotidiano “Il Foglio”.

Il primo a intervenire è stato Pierluigi Bonora, giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive: “Dieci anni fa si cominciava a mettere a rischio la libertà dell’automotive e della mobilità a motore, sia a livello locale che nazionale, e noi abbiamo deciso di difenderla. Negli anni poi abbiamo scelto di tenere la barra dritta attirando anche molte critiche e ora stiamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto”.

Dario Duse, Responsabile EMEA del Team Automotive e Country Leader di AlixPartners, ha osservato: “In dieci anni il mondo dell’automobile è cambiato almeno due volte in modo radicale, con alcuni eventi che hanno rivoluzionato il settore come il Dieselgate, il COVID e i recenti conflitti. Tutto ciò ha prodotto negli ultimi anni una profittabilità record per i produttori, sempre al di sopra del 10%, anche a causa di un’offerta limitata di prodotto.”.

Sergio Fontana, già Responsabile Comunicazione di Autogerma e di Automobili Lamborghini e Roberto Rasia dal Polo, giornalista inviato RAI, protagonisti sin dall’inizio delle attività promosse da #FORUMAutoMotive, hanno ripercorso le principali battaglie portate avanti in questi due lustri. A loro hanno fatto eco, con i loro commenti, Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor, Stefano Domenicali – Presidente e CEO della Formula 1 e Massimo Ghenzer, Presidente di Areté.

La mobilità del futuro (elettrica e condivisa?) intervista a Fabio Pressi Amministratore delegato di A2A E-Mobility

Fabio Pressi, Presidente e Amministratore delegato di a2a E-Mobility, è stato protagonista con Pierluigi Bonora di un’intervista one-to-one dal titolo “E-Mobility e innovazione tecnologica: la città a portata di ricarica”. Il focus si è concentrato sulla graduale elettrificazione della nostra Penisola e sulle nuove iniziative messe in campo dai player energetici e, in particolare, da a2a E-Mobility: “La trasformazione sarà graduale. L’infrastrutturazione elettrica della nostra Penisola ha bisogno di finanziamenti privati di medio-lungo periodo. Diverse sono le novità su questo fronte: tra queste la recente installazione di pali della luce che offrono la possibilità di ricarica integrata, presentata negli scorsi giorni a Brescia. Quando ci saranno più auto elettriche i costi di ricarica pubblica scenderanno. Con il Politecnico di Milano abbiamo poi avviato un innovativo progetto di car-sharing a guida autonoma”.

2015-2025: 10 ANNI di innovazione alla massima velocità

Poi spazio al confronto sui passi in avanti compiuti dai player del settore automotive negli ultimi 10 anni sul fronte dell’innovazione a bordo delle vetture, con il giornalista Marco Marelli che ha introdotto alcune testimonianze di eccellenze del comparto che hanno guidato questo sviluppo.

Mario Almondo, Performance GBU Chief Operating Officer BREMBO, ha sostenuto che: “L’innovazione è imprescindibile se si vuole frenare in modo efficace e stare davanti a tutti nel motorsport. La sicurezza va in due direzioni: innovazioni e prezzo accessibile a tutti. L’intelligenza artificiale rende più facile prendere decisioni e più veloci i processi. Non esiste un’opzione, in Brembo la utilizziamo a tutti i livelli. Non bisogna però commettere l’errore di considerala un alibi, deve essere solo un aiuto”.

Camillo Mazza, General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy, ha sottolineato come: “I sistemi di assistenza alla guida devono essere democratici, la sicurezza deve essere alla portata di chiunque. La Cina sta spingendo e investendo molto sulla guida autonoma e noi siamo presenti in Asia. La tecnologia può aiutare a dare valore residuo alle auto, grazie alla possibilità di certificare lo stato di salute della vettura, che comprende anche le batterie che rappresentano il costo più alto per un’elettrica”.

Il veloce sviluppo tecnologico e di innovazione, soprattutto negli ultimi anni, è stato testimoniato da Gianni Murano, Presidente di UNEM: “La decarbonizzazione dei trasporti in questi anni ha ridefinito i contorni del nostro settore. Un processo che abbiamo abbracciato proponendo nuove soluzioni in grado di contribuire concretamente al raggiungimento del Net Zero Emissions al 2050. Abbiamo visto che i consumatori premiano le motorizzazioni ibride che fondono il meglio di due tecnologie. Sarebbe miope non tenerne conto. Aiutare il settore significa permettergli di offrire al mercato ciò che il mercato chiede, senza imposizioni.”.

Infine Claudio Zirilli, Responsabile Leasing&Rental Banca Ifis, ha evidenziato che: “Il noleggio oggi vale circa 5 volte il leasing. È una formula attraente, ma richiede attenta e accurata qualità del servizio. La motorizzazione plug-in fino a qualche mese fa aveva costi e pesi ritenuti elevati e stava perdendo competitività, ma le nuove normative hanno rilanciato questa soluzione, prevedendo un sensibile risparmio in termini di fringe benefit rispetto ad altre soluzioni”.

Educare (bene) alla sicurezza stradale. È anche una questione di cultura e di famiglia: l’Intervento del Sottosegretario Frassinetti

Concetta Santacroce della Fondazione ANT per l’assistenza specialistica domiciliare gratuita ai malati di tumore e per la prevenzione oncologica, ha aperto il talk dedicato alla sicurezza strada moderato dal giornalista ed esperto sul tema Alessio Ribaudo.

Sul tema è intervenuto il Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti: “Educazione civica e alla strada è una priorità. Abbiamo molti progetti avviati in tal senso che comprendono il coinvolgimento della Polizia di Stato. Sono stati compiuti passi in avanti, ma c’è molto da fare per sensibilizzare la consapevolezza dei più giovani”.

Valentina Borgogni, Presidente Associazione Gabriele Borgogni ha sottolineato: “La difficoltà maggiore che incontriamo nell’opera di sensibilizzazione è rappresentata dagli adulti. I dati dicono che la maggior parte dei casi i sinistri mortali è provocata da adulti, con oltre 40 anni, di sesso maschile. Forse bisognerebbe fare più formazione sui luoghi di lavoro”.

Sul tema si è poi espressa Carlotta Gallo, Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Lombardia: “Lavoriamo da più di 25 anni sull’educazione stradale e sulla prevenzione. La formazione riguarda i giovani, ma non solo. Spesso ci rivolgiamo al mondo delle aziende. L’incidente non è una fatalità e la tecnologia può impattare positivamente su questo fronte”.

Roberto Impero, CEO di SMA Road Safety ed Esperto Internazionale di Sicurezza Stradale, ha rilevato come: “la sicurezza stradale debba rimanere una priorità assoluta e richieda interventi urgenti: infrastrutture migliori, maggiore educazione alla guida sicura e un rigoroso controllo delle norme stradali. In particolar modo, sulle strade urbane ed extraurbane sono presenti ancora troppi ostacoli non protetti, come alberi, terminali di guardrail, piloni, cuspidi e pali segnaletici che, in caso d’impatto, anche a bassa velocità, possono generare gravi conseguenze agli occupanti del veicolo. È necessaria una mappatura puntuale dei punti stradali più pericolosi per poterli mettere in sicurezza”.

La parola, quindi, a Toni Purcaro, Presidente DEKRA Italia e Head of DEKRA Region Central East Europe & Middle East: “La vetustà del nostro parco circolante è da diversi anni un’emergenza che dovrebbe imporre un’accelerazione del rinnovo del circolante. I veicoli di nuova generazione sono enormemente più sicuri e in alcuni casi ‘perdonano’ l’errore umano. Secondo nostre stime l’utilizzo consapevole degli ADAS potrebbe ridurre del 50% gli incidenti più pericolosi”.

In chiusura Michele Moretti, Responsabile settore moto ANCMA: “L’immagine del motociclista è spesso associata alla guida aggressiva. Nella realtà così non è. Abbiamo creato un Osservatorio sulla mobilità a due ruote e dalle risposte dei Comuni emergono iniziative in favore della sicurezza delle bici, ma una sostanziale inattività per le moto. Di fatto non è una loro priorità. Esiste un problema culturale, oggi occorre maggiore attenzione”.

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