INNOVAZIONE – Auto a idrogeno con Toyota, Hyundai e Honda in prima linea

Questo particolare mercato sta vivendo una nuova fase di interesse con protagonisti le industrie coreane e giapponesi. Mentre in Europa i costruttori (BMW e Renault per primi) stanno sviluppando nuovi progetti

Si ritorna a parlare di auto ad idrogeno. Attualmente sono soltanto tre i marchi che propongono dei modelli con questo tipo di carburante. Toyota è stata la prima casa automobilistica al mondo nel 2014 ad aver introdotto i veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV), offrendo poi sempre per prima l’alimentazione ad idrogeno: ha in listino la berlina Mirai che in giapponese significa futuro ed è una berlina prodotta dal 2015 ad Aichi e presentata al Salone di Los Angeles nel 2014. Nel 2021 è arrivata la seconda generazione con un record di percorrenza fino a 1000 km. Viene venduta in Giappone, USA, Regno Unito, Danimarca, Belgio, Germania intorno ai 64 mila euro. La commercializzazione in Italia non era possibile per il fatto che i distributori di idrogeno, per legge, avrebbero potuto stoccare il gas ad una pressione di 350 bar, mentre Toyota prevede un rifornimento alla pressione di 700 bar – in seguito la legge è stata però adeguata.

Con Toyota mobilità sostenibile e tecnologia di punta

Una Mirai con propulsore a celle a combustibile è quindi ora a listino a 75.900 euro anche in Italia, con gli unici due possibili rifornimenti a Bolzano e Mestre. La Mirai ha zero emissioni, solo gocce d’acqua, tecnologia rivoluzionaria Fuel Cell con mobilità a zero emissioni ed autonomia fino a 650 km. Disponendo di un motore che utilizza solo 0,79 kg di idrogeno per percorrere 100 km.

L’impiego della piattaforma GA-L ha reso possibile la migliore disposizione della pila di celle a combustibile e dei componenti della trasmissione così da liberare spazio per alloggiare un serbatoio più grande. Ha un design accattivante, una linea da coupè, è spaziosa, confortevole, con una sofisticata tecnologia di bordo con il vistoso Head-Up display a colori che invia sul parabrezza le indicazioni del navigatore e con il Lane Trace Assist che controlla la posizione della vettura sulla carreggiata. Offre inoltre il Safety Sense di ultima generazione e l’Intelligent Park Assist. La Mirai Essence è in listino a 76.800 euro, l’Essence+ a 82.900 euro. Toyota intanto ha svelato un inedito modello elettrico, il Teaser, che sarà presentato il 12 marzo.

Con Hyundai elevata autonomia e viaggi nel silenzio

La Hyundai propone anche in Italia il Suv Nexo a idrogeno: elevata autonomia di guida (666 km), tecnologie all’avanguardia, design futuristico e migliore efficienza Fuel Cell al mondo. Motore elettrico da 163 cv, alimentato dall’elettricità prodotta dalla reazione chimica dell’idrogeno nelle celle combustibili. C’è anche una batteria da 1,56 kWh. Forme snelle, esterni eleganti, coefficiente di resistenza complessivo pari a 0,329, lungo spoiler posteriore, tergicristallo nascosto, maniglie automatiche a scomparsa, prese d’aria con stile sportivo, console centrale a ponte che permette di regolare qualsiasi impostazione dell’auto in sicurezza. Ampio schermo da 12” che mostra informazioni di navigazione, Apple CarPlay e Android Auto, capacità di carico di 460 litri, espandibile fino a 1460 litri con i sedili reclinati. Volante con comandi posizionati ergonomicamente. Prezzi a partire da 78.300 euro. Su strada la Nexo si comporta come un’auto elettrica con scatto pronto, abitacolo povero di decibel, sterzo preciso, sospensioni ben tarate, consolle centrale generosa. Disponibile neglki allestimenti XLine e Xclass.

Honda, ancora non disponibile in Italia

Honda offre in Europa dal 2016 la Clarity con autonomia di 480 km, ma non è in vendita in Italia in quanto il brand ha introdotto il modello in un limitato numero di mercati. Ha ricevuto il riconoscimento dell’EPA (tutela del’ambiente) negli USA per l’autonomia di 366 miglia. Questa Clarity Fuel Cell è la prima auto a celle a combustibile a ospitare l’intero gruppo propulsore sotto il cofano, con un abitacolo spazioso per cinque passeggeri.

E tra poco vedremo anche…

BMW produce in piccola serie la iX5 Hydrogen. Per fare il pieno bastano 4 minuti, autonomia di 500 km, potenza fino a 400 cv, velocità di 180 kmh. La flotta pilota di questo modello non è destinata alla vendita. Prevista una produzione nella seconda metà del decennio.
Renault nell’ultimo salone di Parigi ha parlato di idrogeno con l’hypercar firmata Alpine e con la concept Embleme che rappresenta un punto di snodo cruciale – come ha evidenziato il ceo, Luca De Meo – per raggiungere nel 2040 l’obiettivo zero emissioni in Europa e nel 2050 in tutto il mondo. Embleme ha una batteria da 40 kWh e impianto fuel cell da 30 kW, con un’autonomia di 1000 km grazie a un serbatoio di idrogeno da 2,8 kg.
In occasione del CES 2023, Tomas Schafer (amministratore delegato della Volkswagen) dichiarò che l’idrogeno non faceva per la sua azienda in quanto presentava svantaggi come i serbatoi che occupano spazio nell’abitacolo. Potrebbero andare bene per alcuni veicoli commerciali, affermò. Il Gruppo tedesco secondo indiscrezioni dovrebbe proporre un modello a idrogeno in collaborazione con Audi in questo decennio. Si scommette sull’elettrico, con la famiglia ID più larga.

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