STATI UNITI – Piede pesante in auto? Arriva il limitatore di velocità
In Virginia sarà sufficiente una multa per eccesso di velocità per finire davanti a un giudice, che avrà il potere di far scegliere fra tre opzioni: dire addio alla patente, finire in galera o montare il dispositivo a bordo
C’è chi deve vedersela con gli autovelox selvaggi, chi è costretto a viaggiare con l’alcolock a bordo e chi, se beccato con il piede pesante, dovrà dotarsi di un dispositivo che limita la velocità.
È la novità, finora inedita, appena adottata dalla Virginia, Stato americano dove hanno sede il “Pentagono” e la “Cia”, la celebre agenzia di spionaggio statunitense protagonista di tanti film, ma dove – soprattutto – d’ora in poi chi sarà multato per eccesso di velocità non solo dovrà pagare una sostanziosa multa, ma sarà obbligato da un giudice ad installare un dispositivo che impedirà alla vettura di superare i limiti.
E sarà difficile rifiutarsi, visto che secondo il “Washington Post”, i giudici avranno l’autorità di richiedere l’installazione dei dispositivi, offrendo in alternativa due scelte diverse: la perdita della patente o il carcere.
L’iniziativa segue una norma simile adottata lo scorso anno nel DC (District of Columbia), mentre Stati come il Maryland avrebbero allo studio misure analoghe, segnando l’inizio di un più forte giro di vite verso la categoria degli automobilisti.
Secondo il quotidiano della capitale, associazioni come la “Northern Virginia Families for Safe Streets” chiedevano che la norma fosse applicata a chiunque avesse superato le 100 miglia orarie, pari a circa 160 km/h. Ma il governatore Glenn Youngkin ha preferito ammorbidire la linea, lasciando la decisione caso per caso nelle mani dei giudici delle varie contee.
Il dispositivo utilizza il GPS e il sistema di riconoscimento dei segnali stradali per limitare la velocità in base ai limiti imposti, regolandosi in automatico man mano che i conducenti si spostano in diverse giurisdizioni. Ma oltre a mettere un freno alla guida spericolata, la nuova tecnologia potrebbe anche aiutare gli automobilisti a evitare costose multe, diventando un raro caso in cui una sanzione finisce per avere un lato positivo.
Sempre secondo il Washington Post, gli automobilisti condannati saranno costretti a sobbarcarsi i costi di installazione del dispositivo, che dovrà rimanere in funzione per un periodo da due a sei mesi, in base alla decisione del giudice. E chi pensa di eludere il sistema, meglio ci ripensi: mettersi alla guida di un altro veicolo o manomettere il limitatore è punibile con un anno di galera.
Ma vista la severità delle autorità statunitensi, l’’installazione del limitatore di velocità è perfino un’alternativa molto più indulgente rispetto alla revoca della patente di guida: chi è stato condannato può andare al lavoro, fare commissioni e spostarsi, purché rispetti alla perfezione i limiti di velocità.
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