TASSE – Bolli auto e multe, una voragine da 4,4 miliardi di euro
Lo denuncia l’Agenzia delle Entrate, che parla di 10,8 milioni di cartelle generate ogni anno per il mancato pagamento di tassa di possesso e contravvenzioni
Indro Montanelli, padre del giornalismo italiano dotato di fine ironia, commentando l’abilità con cui gli italiani amano evadere tasse e balzelli, in un suo articolo di parecchi anni fa aveva commentato: “L’UIL ha proposto di togliere il passaporto a chi non è in regola col fisco: avrebbe fatto prima a dire chiudiamo le frontiere”.
E malgrado da allora siano passati anni poi diventati decenni in un amen, la situazione da queste parti non è affatto cambiata: ogni anno 10,8 milioni di cartelle generate per bolli e multe non pagate finiscono nell’enorme voragine del fisco italiano, allargando il buco di 4,4 miliardi di euro persi ogni 12 mesi in questo caso da Regioni e Comuni.
Lo raccontano, senza fare sconti, i dati forniti da Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione, nel corso di un’audizione in Commissione Finanze del Senato. Per essere precisi, ogni anno sono emesse 4 milioni di cartelle per multe stradali, per un totale di 2,67 miliardi di euro, mentre per i bolli auto la cifra sale a 6,8 milioni di cartelle, che causano una perdita secca di 1,75 miliardi di euro. E i dati si riferiscono alla media considerando un arco di tempo tra il 2019 ed il 2024.
I numeri servono anche a smentire la leggenda popolare secondo cui solo alcune categorie di contribuenti non pagano le tasse: quando si parla di evadere la gara diventa serratissima, perché nessuno ci tiene ad arrivare secondo. Così, 15,9 milioni di cartelle per multe e bolli risultano intestate a dipendenti o pensionati, 2,86 ad autonomi e professionisti e 3,47 ad aziende e imprese. Da qui, è perfino possibile stimare una media di debiti pro-capite che ammontano a 18.855 euro per i primi, 54.801 per gli autonomi e 237.087 euro per le imprese.
A rimetterci di più, come accennato prima, sono Regioni e Comuni, che tentano di affidare alla riscossione 3 milioni di cartelle ogni anno, ma sono rassegnati a incassare un miliardo di euro, appena un terzo della cifra totale. E lo stesso dicasi per le Regioni, che nel 2024 dai bolli auto hanno incassato 5,44 miliardi di euro, a cui aggiungerne uno recuperato usando le maniere forti, ma costretti a dire addio a 1,75 miliardi, persi per sempre.
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