INNOVAZIONE – Il futuro olografico dell’auto va oltre lo schermo
Hyundai Mobis rivoluziona l’esperienza di guida con il parabrezza olografico che potrebbe cambiare il concetto stesso di auto. Ma in un futuro dominato dalla tecnologia, esisterà ancora spazio per il piacere della guida tradizionale?
Negli ultimi anni il cruscotto delle automobili ha subito una trasformazione radicale, abbandonando progressivamente pulsanti fisici a favore di display digitali sempre più avanzati. Tuttavia, quello che finora sembrava un punto d’arrivo potrebbe rivelarsi solo una tappa intermedia. Il Consumer Electronics Show (CES) del 2025 ha infatti visto Hyundai Mobis presentare una tecnologia destinata a rivoluzionare il concetto stesso di interfaccia di guida: il parabrezza olografico HWD – Holographic Windshield Display.
Hyundai Mobis è una delle principali aziende di componentistica automobilistica al mondo, parte del gruppo Hyundai Motor. Fondata nel 1977, sviluppa tecnologie avanzate per veicoli, tra cui sistemi di illuminazione, infotainment, sicurezza e guida autonoma. È leader nell’innovazione per i Software-Defined Vehicles (SDV) e le soluzioni di mobilità intelligente. Collabora con aziende globali per progettare abitacoli futuristici e migliorare l’esperienza di guida. Il suo obiettivo è trasformare l’auto in una piattaforma connessa e altamente tecnologica.
La visione olografica di Hyundai Mobis
Frutto di una di queste collaborazioni – con la tedesca Zeiss – è proprio l’HWD che promette un’esperienza senza precedenti: le informazioni di guida vengono proiettate direttamente sul parabrezza grazie a un sistema basato su elementi ottici olografici (HOE). Il risultato è un display trasparente che si estende lungo l’intero parabrezza, riducendo al minimo la distrazione del conducente e offrendo una visione più intuitiva delle informazioni cruciali, come velocità, navigazione e stato del veicolo.
A differenza dei tradizionali head-up display, questa tecnologia consente anche la visualizzazione differenziata dei contenuti: il conducente e il passeggero possono vedere informazioni diverse simultaneamente. Un’opzione particolarmente interessante per chi desidera godersi un film o un videogioco senza disturbare chi è al volante.
Un cockpit minimalista ma connesso
Il parabrezza olografico non è solo una questione di sicurezza, ma anche di design. L’eliminazione dei display tradizionali e la riduzione dei comandi fisici apre la strada a un abitacolo più essenziale e spazioso, incarnando quella che Hyundai definisce l’estetica delle Software-Defined Vehicles (SDV). In questo scenario, il touchscreen potrebbe essere del tutto superato da comandi vocali avanzati o da un’integrazione più profonda con gli smartphone.
Verso un nuovo concetto di auto
L’integrazione di una tecnologia come l’HWD porta con sé infinite possibilità di personalizzazione. Grazie a un software evoluto, il parabrezza potrebbe diventare un’interfaccia dinamica e adattabile ai gusti di chi guida, trasformandosi da semplice strumento di supporto alla guida a vero e proprio ambiente digitale su misura.
E se un domani, con l’avvento delle auto a guida autonoma di livello 5, tutto il parabrezza si trasformasse in uno schermo cinematografico? Minho Shin, ingegnere di Hyundai Mobis, afferma che l’azienda non sta ancora sviluppando questa funzione, ma il solo fatto che la possibilità venga considerata mostra quanto il futuro dell’auto sia destinato a mutare radicalmente.
Le responsabilità della mobilità digitale
Le nuove tecnologie promettono di rendere la guida più sicura, intuitiva e coinvolgente. Ma c’è un interrogativo che rimane aperto: in un mondo dove gli schermi invadono ogni aspetto della nostra vita, anche l’abitacolo diventerà un’estensione del nostro ecosistema digitale? O esiste ancora uno spazio per il piacere puro della guida, fatto di sensazioni e connessione con la strada?
Se il futuro della mobilità sarà davvero olografico, forse la vera sfida non sarà solo quella di innovare, ma di trovare il giusto equilibrio tra tecnologia e umanità.
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