E-MOTION – Espansione e inedite opportunità per una nuova Microlino
Automotive Micro Factory Italy (AMFI) consolida la sua posizione nel mercato europeo dei quadricicli L7e con il Microlino MY25. L’azienda esplora nuovi mercati e collaborazioni innovative
Fondata nel 2021 come joint venture tra la svizzera Micro Mobility Systems e l’italiana CECOMP, Microlino Italia cambia nome in Automotive Micro Factory Italy (AMFI), segnando l’inizio di una nuova fase che va oltre la produzione del celebre veicolo.
La società italiana, che ha sede a Torino, ha annunciato un’importante evoluzione nel suo percorso industriale. L’azienda, infatti, ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione, offrendo servizi di produzione su commissione per diversi tipi di veicoli, dalle microcar ai veicoli passeggeri, dai mezzi ricreativi alle navette autonome. Questo cambiamento strategico consente ad AMFI di posizionarsi come un punto di riferimento per quei produttori che necessitano di una produzione scalabile senza dover affrontare i costi elevati di uno stabilimento proprio.
A partire dal 31 marzo 2025, lo stabilimento torinese riprenderà la produzione del nuovo Microlino MY25, consolidando la leadership dell’azienda nel segmento dei quadricicli L7e in Europa. Nonostante l’assenza di incentivi da parte dell’UE per le microcar, le vendite del Microlino sono cresciute del 10% tra il 2023 e il 2024, dimostrando un forte interesse di mercato in Germania, Svizzera, Francia e Belgio, a differenza delle auto elettriche di segmento A che hanno registrato un calo del 50%.
L’espansione di AMFI non riguarda solo l’aumento della produzione, ma anche l’esplorazione di nuovi mercati e collaborazioni. Sebbene i piani iniziali prevedessero l’esportazione del Microlino negli Stati Uniti, l’incertezza sulle tariffe doganali ha temporaneamente bloccato il progetto, lasciando spazio a nuove opportunità. Tra queste, la collaborazione con CityTransformer, startup israeliana impegnata nello sviluppo di veicoli con larghezza adattabile per migliorare la mobilità urbana.
Michelangelo Liguori, direttore generale di AMFI, sottolinea l’importanza della produzione su commissione per le aziende con volumi medio-bassi, evidenziando come il modello di business di AMFI possa rappresentare una soluzione chiavi in mano per chiunque voglia sviluppare un veicolo senza dover affrontare costi fissi elevati. Grazie alla rete di fornitori e partner industriali, l’azienda offre infatti servizi completi che vanno dalla progettazione alla produzione, fino alla gestione dei ricambi.
L’investimento nella flessibilità produttiva è uno dei punti di forza di AMFI. Lo stabilimento di Torino dispone di impianti all’avanguardia, tra cui un reparto verniciatura personalizzato, banchi a rulli per test funzionali e sistemi informatici avanzati per il tracciamento dei componenti. Questo consente alle aziende di accedere a un’infrastruttura produttiva di alto livello senza doversi assumere gli oneri di una costruzione ex novo.
Con questa trasformazione, AMFI si posiziona come un attore chiave nel panorama della micro mobilità, colmando il divario tra i produttori artigianali e le grandi industrie automobilistiche. L’azienda guarda al futuro con ambizione, pronta a cogliere le sfide e le opportunità offerte dalla crescente domanda di veicoli elettrici e soluzioni di mobilità innovative.
Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!