I Dacia Sandriders trionfano alla Dakar 2026

La Dakar non perdona, mette alla prova uomini e mezzi come nessun’altra competizione al mondo. Ed è proprio su queste piste estreme, tra dune, rocce e chilometri infiniti nel deserto saudita, che i Dacia Sandriders hanno scritto una pagina storica del motorsport, conquistando la vittoria assoluta alla 48ª edizione del Rally Dakar.

A firmare l’impresa sono Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, protagonisti di una gara impeccabile che li ha portati sul gradino più alto del podio con 9 minuti e 42 secondi di vantaggio sugli avversari. Un successo che ha il sapore dell’eccezionalità se si considera che per Dacia si tratta solo della seconda partecipazione alla Dakar, la prima stagione completa nel Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid.

Una Dakar dominata con intelligenza e solidità

Dopo 13 tappe, quasi 8.000 chilometri percorsi e condizioni di gara tra le più dure al mondo, i Sandriders hanno dimostrato una straordinaria combinazione di velocità, affidabilità e strategia. Due vittorie di tappa, una presenza costante ai vertici della classifica e una sola uscita dalla Top 3: numeri che raccontano una supremazia costruita giorno dopo giorno, senza mai cedere alla pressione.

Nell’ultima tappa attorno a Yanbu, Al-Attiyah e Lurquin hanno gestito il vantaggio con lucidità, scegliendo la prudenza come arma decisiva per trasformare un sogno in realtà.

Quattro al traguardo nella Top 11, la forza di un team

Il successo dei Dacia Sandriders non si esaurisce nella vittoria assoluta. Tutti e quattro gli equipaggi del team hanno concluso la Dakar, un risultato tutt’altro che scontato in una gara dura come questa.

  • Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno chiuso al quarto posto assoluto, sfiorando il podio per appena 37 secondi dopo una Dakar combattuta fino all’ultimo chilometro.
  • Lucas Moraes e Dennis Zenz, al debutto con il team, hanno conquistato un eccellente settimo posto finale.
  • Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno hanno completato la loro gara in undicesima posizione, dimostrando grande determinazione e spirito di squadra.

Quattro vetture nelle prime 11 della classifica: una prova concreta della solidità del progetto Dacia Sandrider.

Un successo che va oltre il risultato

Per Nasser Al-Attiyah questa vittoria rappresenta la sesta Dakar in carriera, consacrandolo definitivamente tra le leggende di questa competizione. Per Fabian Lurquin, invece, è la prima vittoria assoluta, nonché un risultato storico per un navigatore belga nella categoria auto.

Ma soprattutto, questo trionfo è il simbolo di un lavoro collettivo: ingegneri, meccanici, tecnici, partner e piloti uniti da una visione comune.

“Ce l’abbiamo fatta! Che impresa, che avventura, che risultato! Oggi è un momento storico e il maggior motivo di orgoglio per tutto il brand Dacia, ma anche per i nostri partner e clienti. È il frutto di un lavoro immenso, portato avanti da tanti talenti, e la dimostrazione che Dacia Sandrider è un’auto affidabile e robusta. Tutti i membri del team meritano pienamente questo risultato e possono essere molto orgogliosi di ciò che hanno realizzato, conquistando una vittoria così presto nella storia di Dacia nella Dakar” – ha dichiarato Katrin Adt, CEO del brand Dacia.

E ora lo sguardo è già al futuro

La vittoria alla Dakar non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Il prossimo obiettivo per i Dacia Sandriders è il Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid, con la prossima sfida in programma in Portogallo. Dopo quanto visto nel deserto saudita, una cosa è certa: Dacia non è più una sorpresa, ma una nuova protagonista del rally-raid mondiale.

 

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