Rallye Monte-Carlo 2026: Ogier a caccia dell’undicesimo sigillo nel Principato
È tutto pronto nel Principato di Monaco per il Rallye Monte-Carlo 2026, appuntamento inaugurale della nuova stagione del FIA World Rally Championship. Dal 22 al 25 gennaio andrà in scena la 94ª edizione della gara più iconica del Mondiale Rally, un evento che da oltre un secolo mette alla prova piloti e vetture sulle insidiose strade delle Alpi francesi, tra asfalto, ghiaccio e condizioni meteo imprevedibili.
Come da tradizione, il Rally di Monte-Carlo rappresenta una sfida unica nel panorama WRC. Il percorso, 339,15 km cronometrati suddivisi in 17 Prove Speciali, alterna tratti costieri a tortuose strade di montagna, dove l’aderenza può cambiare curva dopo curva. La scelta dei pneumatici e le regolazioni tecniche diventano quindi fattori determinanti, spesso più della pura velocità.
Ogier grande favorito davanti al pubblico di casa

Il protagonista più atteso di questa edizione è senza dubbio Sébastien Ogier. Il pilota francese, dieci volte vincitore nel Principato, punta all’undicesimo successo proprio sulle strade che conosce meglio, con il Service Park allestito per il terzo anno consecutivo a Gap, sua città natale. Al volante della Toyota GR Yaris Rally1, Ogier sarà il riferimento per tutti gli avversari.
Toyota Gazoo Racing schiera una vera e propria armata con cinque equipaggi: oltre a Ogier, saranno al via Elfyn Evans, Takamoto Katsuta, Sami Pajari e Oliver Solberg. Hyundai risponde con tre i20 N Rally1 affidate ad Adrien Fourmaux, ai campioni del mondo 2024 Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, e al duo Hayden Paddon – John Kennard. Completa il quadro dei costruttori M-Sport Ford, presente con tre Puma Rally1, tra cui l’equipaggio esordiente formato da Jon Armstrong e Shane Byrne.
Un percorso selettivo tra tradizione e spettacolo
Dopo lo shakedown del 21 gennaio sulle alture di Gap, la cerimonia di partenza si terrà giovedì 22 gennaio nel suggestivo scenario di Port Hercule, a Monaco. La prima giornata proporrà subito prove impegnative, con una tappa notturna nelle Alpi dell’Alta Provenza che promette di rimescolare le carte.
Il venerdì sarà la giornata più lunga in termini di chilometraggio, con oltre 128 km di prove speciali, mentre la tappa di sabato, sebbene più corta, rappresenterà uno dei momenti chiave del rally, grazie ai due passaggi sulla prova La Bréole – Bellaffaire, la più lunga dell’intero evento. A differenza dello scorso anno, il ritorno a Monaco è previsto nel pomeriggio del sabato per chiudere la giornata, con la spettacolare Super Speciale ambientata nella parte bassa dell’iconico circuito di Monaco

La domenica sarà decisiva: il doppio passaggio sulle prove delle Alpi Marittime, con il ritorno del Col de Braus e l’immancabile Col de Turini, potrebbe risultare determinante, soprattutto in caso di neve o ghiaccio. La Power Stage finale assegnerà punti preziosi per il campionato.
WRC2: grande attesa per il ritorno Lancia
Alle spalle delle Rally1, la categoria WRC2 si preannuncia particolarmente combattuta, con 25 equipaggi iscritti. Riflettori puntati sul ritorno ufficiale di Lancia, che schiera la nuova Ypsilon HF Rally2 con Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, entrambi tra i favoriti per la vittoria di classe.
Non mancano altri nomi di spicco, come Eric Camilli su Škoda Fabia RS Rally2 e Léo Rossel su Citroën C3 Rally2, oltre a giovani talenti e figli d’arte pronti a mettersi in mostra su uno dei palcoscenici più prestigiosi del rally mondiale.
Il Rallye Monte-Carlo 2026 si conferma così un evento imperdibile, capace di unire tradizione, tecnica e spettacolo, aprendo nel modo più affascinante possibile una nuova stagione del WRC.




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