Walter De Silva e Pininfarina lanciano UNICUM: nasce il programma di auto uniche “Never a Series”
Un ritorno alla cultura più autentica del coachbuilding, dove ogni automobile torna a essere un pezzo irripetibile. È questa la filosofia alla base di UNICUM, il nuovo programma annunciato da Walter De Silva Automotive in collaborazione con Pininfarina, destinato a ridefinire il concetto contemporaneo di auto da collezione.
Presentato a Monaco di Baviera, UNICUM introduce un approccio radicalmente diverso rispetto alle tradizionali serie limitate: non produzioni numerate, ma una sola vettura alla volta. Il claim scelto — Never a Series — sintetizza perfettamente l’idea alla base del progetto: ogni automobile nasce come una storia unica, sviluppata intorno alla visione e alla personalità del collezionista.
L’unicità come filosofia progettuale
Sotto la direzione artistica di Walter De Silva, uno dei designer più influenti della storia recente dell’automobile, UNICUM punta a superare la logica industriale della rarità programmata. L’obiettivo non è creare modelli esclusivi in quantità limitata, ma costruire vere e proprie opere automobilistiche irripetibili.
Ogni progetto nasce dall’incontro tra tre protagonisti fondamentali: il collezionista, il designer e il carrozziere. Da questo dialogo prende forma un’automobile pensata non solo come mezzo di trasporto, ma come oggetto culturale destinato a durare nel tempo.
Le creazioni saranno firmate per la prima volta dal brand De Silva, che diventa marchio autonomo e garante della massima espressione di artigianalità e ricerca stilistica.
Pininfarina dà forma alla visione
A trasformare le idee in materia sarà Pininfarina, nome simbolo del design automobilistico italiano. L’atelier di Cambiano, alle porte di Torino, diventerà il luogo dove tecnologia avanzata e tradizione manifatturiera si incontrano per realizzare ogni esemplare su misura.
L’approccio unisce ingegneria, modellazione artigianale e sviluppo tecnico di altissimo livello, con l’obiettivo dichiarato di superare la semplice funzione automobilistica per entrare nel territorio dell’arte applicata.
Secondo Paolo Dellachà, CEO di Pininfarina, la collaborazione rappresenta l’incontro naturale tra la capacità dell’azienda di trasformare visioni complesse in automobili uniche e il linguaggio stilistico di Walter De Silva, in un progetto pensato per creare bellezza destinata a durare.

Una nuova idea di lusso automobilistico
UNICUM interpreta anche un cambiamento più ampio nel concetto di lusso. Non più ostentazione o esclusività numerica, ma consapevolezza progettuale, eleganza e identità personale.
Walter De Silva descrive il programma come l’inizio di una nuova era, in cui design, tecnologia e cultura automobilistica convergono in un’unica sintesi. Ogni vettura avrà infatti una propria narrazione estetica e progettuale, richiamando lo spirito della grande stagione delle carrozzerie artigianali italiane del Novecento.
In questa visione, l’automobile torna a essere ciò che era alle sue origini più nobili: non un prodotto, ma una creazione.
WDS 754: celebrare il tempo guardando al futuro
L’annuncio della collaborazione è avvenuto durante l’evento “WDS 754”, organizzato per celebrare i 75 anni di Walter De Silva e i 54 anni della sua carriera. Un’occasione che ha riunito alcune delle vetture più iconiche disegnate dal designer, raccontando un percorso professionale guidato dalla stessa passione originaria: il disegno.
Per De Silva, la matita rimane il punto di partenza di ogni progetto, un dialogo continuo tra idea e forma, tra immaginazione e materia.
Il ritorno del coachbuilding contemporaneo
Con UNICUM, Walter De Silva Automotive e Pininfarina inaugurano di fatto un nuovo capitolo del coachbuilding moderno. In un mercato dominato da hypercar numerate e produzioni limitate, il programma propone una visione più radicale: l’unicità non come strategia commerciale, ma come condizione creativa.
Un progetto che potrebbe segnare un cambio di paradigma nel collezionismo automobilistico di alto livello, riportando al centro la relazione personale tra designer, costruttore e cliente — proprio come accadeva nell’epoca d’oro delle grandi carrozzerie italiane.





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